Per ragioni di sicurezza nazionale. Una vera Storia di Controllo della mente umana
Dagli autori del libro cult TRANCE Formation of America.
ACCESSO NEGATO racconta la storia di Cathy O’Brien, vittima insieme alla figlia Kelly di un programma di controllo mentale della CIA chiamato MK Ultra, e di Mark Phillips, ex membro dell’Intelligence che salvò le due donne dagli abusi mentali e fisici a cui erano sottoposte.
Come ha fatto Cathy a riprendersi dalle torture e dall’annullamento mentale che subì fino all’età di 30 anni, quando Mark Phillips, membro dell’Intelligence, salvò lei e sua figlia Kelly dai manipolatori della CIA? Quali sono i dettagli documentati del modo in cui Mark e Cathy sono sfuggiti alla trappola giuridica statale, federale e del Congresso? E soprattutto, come sono riusciti Mark e Cathy a sopravvivere abbastanza a lungo da rendere globalmente noti gli atti criminali di alcuni dei politici più potenti che tuttora detengono il controllo del nostro pianeta?
ACCESSO NEGATO non è solo il racconto sconvolgente delle ciniche e famigerate tecniche di “controllo mentale” messe in atto da almeno 50 anni da un “governo segreto” con base negli USA, è anche un libro che contiene autentiche risposte, soluzioni e speranze. Le informazioni che trasmette sono sicuramente inquietanti ma anche istruttive dal momento che mostra con grande chiarezza quali siano le conseguenze del controllo mentale sui cittadini, tecniche che comportano l’uso dei mezzi più svariati e cinici, incluso l’abuso deliberato sui bambini e sulle donne, il bombardamento subliminale della psiche usando ogni genere di media, la penetrazione terroristica di false notizie e informazioni nella società (inclusa la questione sulle presunte visite aliene), l’utilizzo di alcune sette (costruite a tavolino), della pornografia e della droga, e infine e soprattutto, il condizionamento cerebrale.
ACCESSO NEGATO rappresenta una sorprendente testimonianza della forza dello spirito umano, qualcosa che non dimenticherete mai finché il vostro pensiero sarà libero!
Una storia vera sul sistema della C.I.A. per controllare la mente umana
La vittima della manipolazione mentale non sa d’essere vittima. Invisibili sono le mura della sua prigione ed egli si crede libero.
Aldous Huxley
Trance Formation of America è un libro il cui contenuto risulta difficilmente credibile, per una persona mediamente razionale. L’autrice, Cathy O’Brien, dichiara di essere stata fin dalla tenera età vittima del programma della Cia noto con il nome MK Ultra, un programma che ebbe inizio negli anni 60 ed aveva come obiettivo lo studio della manipolazione e del controllo della mente umana, studio condotto attraverso esperimenti fatti direttamente su delle cavie umane appositamente selezionate. Questo programma fu reale, e vi fu anche una apposita commissione parlamentare istituita con il compito di fare luce sulla vicenda. Il lavoro della commissione fu in parte inconcludente, nonostante nel corso delle sue indagini abbia potuto appurare la condotta immorale e disumana dei perpetratori del progetto, direttamente finanziato e sostenuto dal governo americano. Cathy O’Brian racconta nel libro la sua esperienza di cavia, iniziata dopo che il padre, che abusava di lei, la vendette, letteralmente, ai responsabili del progetto sul finire degli anni 70. In sintesi, Cathy racconta di essere stata programmata per agire come schiava sessuale e come intermediaria per conto del governo americano in delicate trattative all’epoca segrete, come l’affare Iran- Contras o la serie di accordi che diedero via al NAFTA. Secondo il suo racconto la “programmazione” avveniva sfruttando gli studi psichiatrici riguardo il disturbo dissociativo dell’identità (DSM-IV) forse più conosciuto come disturbo da “personalità multipla”. Questa dissociazione pare essere un meccanismo di difesa della mente umana che a seguito di gravi e tragici traumi relega tali esperienze in una parte “segregata” della memoria, in un tentativo di salvaguardare la parte sana del Sé. Queste memorie vengono accantonate e dimenticate, e riemergono quando il trauma si ripropone. Il disturbo dissociativo si verifica spesso in persone che hanno subito abusi sessuali in tenera età, e questo fu anche il caso della piccola Cathy, costretta a subire le violenze del padre. Proprio queste esperienze la resero una cavia adeguata per il progetto del controllo mentale governativo, dal momento che soffrendo della sindrome dissociativa il suo cervello utilizzava il meccanismo della divisione in settori della memoria. Cathy poteva condurre una vita “normale” durante il giorno senza avere alcun ricordo delle violenze che subiva, violenze rimosse dalla sua mente, ricordi che riaffioravano nel momento in cui gli abusi si ripresentavano. Cathy O’Brein racconta che i suoi programmatori sfruttando il meccanismo dei traumi seppero creare diversi “scompartimenti” nella sua mente, ed attraverso un lungo lavoro di di manipolazione psicologica erano in grado di far riaffiorare lo “scompartimento” che al momento risultava a loro utile. Così poteva essere programmata per fungere da schiava sessuale, automa privo di volontà pronto a soddisfare qualsiasi desiderio dei suoi abusatori per poi rimuovere completamente l’esperienza, oppure poteva portare a termine una missione per conto del governo americano, venendo programmata per recapitare messaggi compromettenti a capi di stato stranieri, e subito dopo dimenticare tutti i particolari dell’operazione. Cathy O’Brien afferma di dovere la sua salvezza a Mark Phillips, per molti anni agente vicino alla CIA che ebbe a cuore la sua vicenda, e che la sottrasse dal controllo dei suoi manipolatori, aiutandola in seguito a ritrovare la sua memoria ed a riportare le sue esperienze. Trance Formation of America è un libro molto crudo, l’autrice racconta nei minimi dettagli le violenze a cui venne sottoposta, e cita personaggi molto influenti che abusarono di lei e che erano a capo del progetto di controllo mentale. Tra gli altri, spiccano i nomi di Dick Cheney, descritto come sadico e sanguinario, George Bush padre, che abusava ripetutamente della figlia di Cathy dall’età di due anni, anch’ella vittima del progetto di manipolazione, oppure il senatore Robert C. Byrd, il suo principale abusatore. Il racconto è supportato da numerosi documenti, rapporti medici in primis che confermano che sia Cathy che la figlia sono state sottoposte a violenze, abusi e traumi atti a provocare la sindrome dissociativa. Presenta poi delle prove dei suoi incontri con gli influenti personaggi di cui tratta. Letto il libro della O’Brien, la prima reaziEppure, non ci si può esimere dal fare alcune considerazioni. Innanzitutto, oggi si sa che il progetto MK Ultra fu reale, e che il governo degli Stati Uniti attraverso la CIA promosse esperimenti atti a manipolare e controllare la mente umana. Questo è un fatto. Così come è un fatto il coinvolgimento negli anni ottanta di alti esponenti della casa bianca in un traffico di prostituzione omosessuale e minorile:
L’ex direttore dell’FBI di Los Angeles, Ted Gunderson, che ha dedicato molti anni ad indagare sui legami tra le sparizioni dei bambini e i riti satanici, affermò, in una puntata della trasmissione “Arcana”, che le vittime vengono torturate e poi uccise. Gunderson, tra l’altro, denuncia: “Durante le mie indagini, ho scoperto che esistono organizzazioni che rapiscono bambini per poi utilizzarli per sacrifici umani durante feste sataniche. Questi fatti coinvolgono, ai più alti livelli politici, avvocati, giudici, gente di potere… Sì, questi gruppi satanici sono indubbiamente coinvolti nel traffico di droga, nella prostituzione minorile, nella pornografia e nella produzione di “snuff-film”… [...] (Giovanni Caporaso e M. Cocozza Lubisco, Bambini. Il mercato degli orrori, in “Avvenimenti”, 17 luglio 1991).[…] Il giornalista Paul Rodriguez del “Washington Times”, dopo una lunga e delicata indagine affermò: “Sono riuscito a provare che personaggi legati alla Casa Bianca e ai servizi gestivano una rete di ragazzi di vita, ho trovato molti documenti che provano il coinvolgimento di Craig Spence – probabile ex agente della Cia, legato agli ambienti dei servizi della Casa Bianca, ex direttore dello staff di George Bush (senior) e figura chiave nello scandalo Iran-Contras – nell’organizzazione di party gay e di pedofili. Dalle prove emerge il nome di un altro deputato, Barry Franks. Ci abbiamo lavorato in quattro per oltre un anno e le informazioni raccolte sono agghiaccianti. L’FBI è stato estromesso dalle indagini e del caso si sono occupati i servizi segreti che dipendono direttamente dalla Casa Bianca.[...]
L’autobiografia di Cathy O’Brien, vittima del segretissimo Programma di Controllo Mentale messo a punto dal Governo degli Stati Uniti (in codice C.I.A.: UKUltra). Cathy si sottrasse alla manipolazione con la fuga, insieme alla figlia minorenne, aiutata da Mark Phillips. Testimonianza cruda e terribile di stupri su minori, traffici di droga, messe nere, assassini che coinvolgono personalità in vista della politica statunitense. Solo dopo molti anni Cathy ha riacquisito tutte le sue facoltà, mentre la figlia resta ancora immersa nelle tenebre della sua mente, senza possibilità di guarigione. Nel 1977, Il Congresso degli Stati Uniti istituì un’apposita commissione per indagare su UKUltra, ma non potè scoprire nulla: difatti, a tutte le autorità che hanno cercato di sapere qualcosa di questo programma, è stato opposto il segreto per “ragioni di sicurezza nazionale”. Nomi, cognomi, luoghi, date, fatti. Un libro eccezionalmente preciso e documentato, che porta il lettore a farsi domande destinate, per ora, a restare senza risposta. Ci apre gli occhi sulla drammaticità del destino umano. Questi personaggi, privi di scrupoli e capaci di ogni aberrazione, sono coloro che governano le nazioni.
ANALOGIE FRA LE SETTE A CONTROLLO MENTALE E LA VITA AL GIORNO D’OGGI
Conosciamo bene, dai fatti di cronaca, l’enorme potenzialità distruttiva delle sette. Che siano culti Satanici, commerciali, politici o psicologici, quando l’organizzazione è strutturata per permettere il controllo del pensiero, facilmente il gruppo sfocia in comportamenti malsani e antisociali. Nei casi più comuni i membri vengono sfruttati e alleggeriti dei loro beni materiali, a volte si evidenziano episodi di violenza, e nei casi più estremi, il completo distacco dalla realtà e le tragedie dei suicidi di massa. Di metodi per modificare il pensiero e il comportamento se ne conoscono fin dall’antichità. Dai tempi dei Cinesi, passando per le sperimentazioni innovative degli anni 60 e poi 70 fino ai giorni d’oggi, le tecniche di controllo mentale hanno fatto degli enormi passi avanti.
In breve, anche i metodi più moderni e sofisticati si basano sui seguenti principi di base:
CONTROLLO DELLA COMUNICAZIONE E DELL’INFORMAZIONE
Il controllo della comunicazione è l’aspetto fondamentale per riformare il pensiero. Controllando l’accesso alle informazioni si restringe la capacità individuale della persona di pensare autonomamente. La gente viene intrappolata dalle sette perché viene loro negato l'accesso alle informazioni critiche di cui ha bisogno per valutare la sua situazione. Il linguaggio è caricato e spietatamente valutativo e le frasi sono di forte divisione: brevi, riduttive e facilmente memorizzabili. Ci sono dei termini “cattivi” che si usano per rappresentare qualsiasi cosa esterna all’ideologia del gruppo che, naturalmente, deve essere rifiutata. Si evita deliberatamente il diffondersi di informazioni non consone al modello della setta e spesso si distorcono le informazioni per renderle più accettabili. Si scoraggia lo scambio libero di informazioni: I leader delle sette reprimono le contestazioni e le domande relative al sistema. Si rende difficile l’accesso alle informazioni non-setta mentre si utilizza estensivamente la propaganda autoprodotta dalla setta.
La diffusione di informazioni libere e individuali è in assoluto una delle principali armi contro le sette.
BASI DEL CONTROLLO DEL PENSIERO
L'ideologia e i modelli di vita imposti sono interiorizzati come "La Verità". Le informazioni in entrata vengono filtrate dalla dottrina, che spiega anche cosa si deve pensare dell’informazione esterna alla setta. La persona può avere soltanto pensieri positivi riguardo al gruppo. Si rifiuta l’analisi razionale e il pensiero critico a favore delle emozioni più facilmente manipolabili. Il Leader di un gruppo distruttivo non considera mai legittimi o utili i sistemi di credenze diversi dal suo. Secondo il leader, non esistono mai problemi. E se qualcuno sente un problema la colpa è sempre sua, mai del leader o della dottrina, e il singolo membro se ne deve assumere tutte le responsabilità e lavorare più duro.
CONTROLLO EMOTIVO E SFRUTTAMENTO DELLE PAURE
Allo scopo di mantenere un forte controllo, le sette intimidiscono, inducono sensi di colpa, vergogna e paura sempre nella stessa maniera. Ci sono due modi per manipolare la paura: il primo è creare un nemico esterno (noi contro loro) che ci minaccia; il secondo è la paura di ciò che accade se non si riesce a rimanere ai livelli del modello di vita imposto. L’atmosfera che si crea suggerisce un solo modo di essere, per questo è molto importante vedere costantemente dei modelli da imitare. Una persona plagiata da una setta ha sempre queste paure: Paura di degli svantaggi nel pensare in modo diverso dal gruppo, paura del mondo esterno alla protezione del gruppo e dei nemici minacciosi, paura della disapprovazione se non si riesce nelle regole imposte dal leader.
LA DINAMICA CENTRALE: DEMARCAZIONE BUONI E CATTIVI
Per il leader è fondamentale proporre contrasti stridenti fra chi è membro e chi invece non si adatta ai modelli della dottrina o non ubbidisce alle leggi imposte. Solo il mondo interno al gruppo è “buono”, il resto è cattivo e minaccioso e va evitato e ridicolizzato. Se si vuole un certo grado di sicurezza, è meglio rimanere nell’ambiente protetto del gruppo. L’ideologia dell’organizzazione definisce il bene e il male e qualsiasi cosa venga fatta in nome di questo “bene” è morale. La dottrina, in nome del bene dei membri, impone leggi e regolamenti sempre più rigidi e l’obbligo di obbedienza. Nei casi più estremi la dottrina promulgata è più importante della persona e spesso, il fine giustifica i mezzi. Mentire e ingannare, spesso sono mezzi leciti. Solamente le idee, sentimenti ed azioni coerenti ai provvedimenti della setta sono buone, mentre la coscienza individuale non è affidabile e va scoraggiata. I culti a controllo mentale più distruttivi cercano di “trasferire” l’immagine del leader sui membri, ingaggiando una guerra a tutto campo contro l’impurità e il diverso. Tutto ciò viene portato avanti spingendo il modello da raggiungere (costumi, lavoro, norme di vita) sempre più avanti, richiedendo che la persona si sforzi continuamente, con la paura di non farcela, verso un fine inesistente ed estraneo alla condizione umana. La dottrina tiene sempre i membri sottoposti a frenetiche attività in modo che, durante la giornata, non abbiano abbastanza tempo ed energie per la riflessione libera su ciò che gli accade. A causa dell’impossibilità di raggiungere un fine a questa rincorsa, la persona vive in una costante vergogna e paura delle conseguenze, spesso dando la colpa alla sua incapacità di vivere secondo questi criteri. L’organizzazione decide il pegno da pagare per chi non riesce a rimanere dentro la dottrina, usa così la paura e il senso di colpa per manipolare i membri. Questa persona si sente incapace di scappare da forze che vede più potenti di se stessa. Il modo di trattare con loro è di adattarsi. Impara ad anticipare i problemi con l'organizzazione e a manipolare gli eventi per evitare di incriminare se stessa. L’unico modo per sollevarsi da questa colpa e da questo enorme stress che si accumula è denunciare con grande ostilità le “impurità” degli altri che vengono sempre viste come provenienti dal mondo esterno.
Muore così ogni tipo di intelligenza individuale a favore del pensiero di gruppo guidato dalle paure
DISTACCO DALLA REALTA’
In queste condizioni, si perde completamente l’oggettività sul mondo. Non si hanno più strumenti per distinguere il vero da ciò che ci dice la dottrina, perché più nulla viene misurato con questo metro di giudizio. Infatti l’unico elemento importante diventa la funzionalità verso i modelli da raggiungere. Più questi punti sono chiaramente visibili, più il gruppo attua il controllo sulla libertà individuale e si avvicina ad una ideologia totalitaria con tutti i suoi pericoli. Ricordate... un gruppo non deve essere necessariamente religioso per tenere un comportamento da culto settario. I gruppi con obblighi pressanti possono essere commerciali, politici o psicologici.
PERSONALITA’ DEI LEADER
E’ evidente che quasi tutti i capi di sette hanno disturbi della personalità antisociali e complessi di inferiorità. La necessità spasmodica di ricchezze materiali è solo lo specchio di quello di cui veramente hanno bisogno: attenzioni e potere. Col passare del tempo sviluppano il bisogno di sempre maggiore potere e questa brama diventa una dipendenza estrema. Un aspetto molto pericoloso di queste persone è la loro instabilità psicologica. La maggioranza crede veramente alla loro stessa propaganda, di essere “Toccato da Dio”, o in alcuni casi, di essere la reincarnazione di Gesù ed Elvis Presley contemporaneamente. Un aspetto fondamentale è il flusso di potere organizzativo. Se i consigli direttivi sono sostanzialmente asserviti al leader allora la struttura non permette controlli ed equilibri. La vera struttura è a forma piramidale con il leader della setta come capo onnipotente. Se il potere è centralizzato e controllato dal capo, allora il gruppo ha i presupposti per essere una setta distruttiva. Se chiedete a qualsiasi membro attivo di una associazione, se il suo gruppo è una setta o no, ovviamente tutti vi risponderanno di no. Per riconoscere se un organizzazione è una setta a controllo mentale, l’esperto Steven Hassan, consiglia una serie di domande dirette a cui si richiede una risposta precisa. Siccome i membri sono addestrati ad evitare il pensiero negativo nei confronti del gruppo, spesso non riceverete risposte dirette ma solo contro domande. Se il reclutatore non vi risponde in modo chiaro, conciso, diretto allora state certi che nella sua risposta c'è qualcosa di storto. Ecco le domande più significative:
1.Il tuo gruppo ha un capo generale? Qual è il suo passato? Ha mai avuto precedenti penali? 2.Puoi dirmi il nome di tutte le altre organizzazioni collegate a questo gruppo? 3.In che cosa crede il tuo gruppo? Crede che il fine giustifica i mezzi? In certe circostanze giustifica la bugia? 4.Ti sei mai messo a chiacchierare con un ex membro per cercare di scoprire i motivi per cui se n'è andato? Se non l'hai fatto, perché? 5.C'è qualcuno che considera controverso il vostro gruppo? Se esistono critiche al vostro gruppo, quali sono le obiezioni principali?
"Il potere tende a corrompere, e il potere assoluto corrompe in modo assoluto" - Lord Acton
di Jan Groenveld, Cult Awareness & Information Centre, Australia
Totalitarismo - Tutto o Niente Il Controllo Mentale è un PROCESSO di sradicamento delle credenze precedenti e il loro rimpiazzo con credenze nuove attraverso l'uso di persuasione COERCITIVA. È un PROCESSO disegnato appositamente per spezzare l'indipendenza e l'individualità della persona e rimpiazzarle con il clone dell'ideologia. I Cinesi lo chiamavano "riforma del pensiero", che è stato riduttivamente tradotto in inglese come "lavaggio del cervello".
Lavaggio del Cervello Il lavaggio del cervello è ora considerato un processo diverso dalla riforma del pensiero o dal controllo mentale. Nel lavaggio del cervello la gente sa chi è il suo nemico. Un esempio è l'americana Patty Hearst, rapita da un gruppo terrorista. Attraverso l'abuso fisico alla fine è diventata membro del gruppo e ha preso parte ad attività terroristiche e a rapine in banca.
Controllo del Pensiero Il controllo del pensiero è più sottile. La vittima non sa chi è il suo nemico, perché il nemico sembra il suo migliore amico che ha come solo interesse il suo benessere. Le sette mettono in pratica una forma di controllo del pensiero più raffinata di quello usato dai Cinesi. L'eminente psicologa Dr. Margaret Singer ha detto che le sette fanno meglio dei Cinesi perché per loro è più facile arrivare a fare in modo che la gente faccia quello che vogliono, manipolandoli con sensi di colpa e ansia. Durante questo procedimento l'obiettivo è rieducato e abbandonerà i precetti imparati dalla vita per la "verità" o l'"illuminazione" offerti dal gruppo. In alcune sette questo avviene in un lunghissimo lasso di tempo. Altri culti riescono ad effettuare questo cambiamento nel giro di 48 ore. In qualsiasi modo il procedimento venga applicato, porta comunque allo stesso risultato. L'individuo risulta essere totalmente cambiato nella personalità e spesso è irriconoscibile anche per la sua famiglia. Il procedimento di controllo del pensiero è stato documentato da Robert J. Lifton, che ha condotto ricerche sui prigionieri americani dei Cinesi comunisti. Ha classificato i gradini che sono poi diventati lo standard di giudizio se un gruppo sta usando sulle sue reclute "lavaggio del cervello" o "riforma del pensiero". La ricerca di Robert J. Lifton ha evidenziato che:
"Questi criteri consistono in otto temi psicologici che sono predominanti nel campo sociale dell'ambiente della riforma del pensiero. Ognuno di essi ha una qualità totalitaria; ognuno dipende da una presunzione filosofica ugualmente assoluta; e ognuno mette in moto certe tendenze emotive individuali, la maggior parte delle quali di natura polarizzante. Il tema psicologico, il razionale filosofico, e le tendenze polarizzanti individuali sono interdipendenti; dipendono l'una dall'altra, piuttosto che essere usate direttamente. Combinandosi creano un'atmosfera che può temporaneamente dare un senso di energia e euforia, ma allo stesso tempo sono la base della più grave delle minacce umane"
Thought Reform & the Psychology of Totalism
Gli otto punti distintivi notati da Lifton sono:
1.CONTROLLO DEL MILIEU Controllo dell'ambiente e della Comunicazione Il controllo della comunicazione umana è l'aspetto basilare dell'ambiente della riforma del pensiero. Consiste nel controllo di quello che l'individuo vede, sente, legge, scrive, sperimenta ed esprime. Va anche oltre a questo, e controlla la comunicazione dell'individuo con se stesso - i suoi stessi pensieri. Qualsiasi cosa diversa dalle sue stesse credenze viene esclusa. L'organizzazione a cui appartiene appare onnisciente, sembra che conosca e sappia tutto quello che sta succedendo [ha una spiegazione 'logica' per tutto]. La realtà è di suo esclusivo possesso. In questo ambiente l'individuo è privato della combinazione tra informazione esterna e riflessione necessarie per testare la realtà e mantenere separate, in una qualche misura, l'identità individuale dall'ambiente circostante. L'individuo può sentirsi vittimizzato dai suoi controllori, e sente un soffocamento ostile - la consapevolezza risentita che si ingegna verso nuove informazioni e giudizio indipendente e la sua espressione individuale frustrata.
2. MANIPOLAZIONE MISTICA La Misticità dell'Organizzazione Cerca di provocare modelli comportamentali ed emotivi in modo che appaiano come scaturiti spontaneamente dall'interno dell'ambiente. Per la persona manipolata ciò assume il valore di qualità quasi mistica. Non è solamente un dispositivo di potere dei manipolatori. C'è un senso di "scopo superiore" e vedono se stessi come "depositari della verità". Diventando gli strumenti della loro stessa mistica, creano un'aura di misticismo intorno alla istituzione manipolatrice - il Partito, il Governo, l'Organizzazione ecc. Sono 'agenti scelti' che portano avanti l'imperativo mistico. Il perseguimento di questo imperativo mistico sostituisce tutte le considerazioni di convenienza dell'immediato benessere umano. Il fine giustifica i mezzi. Puoi mentire, ingannare ecc. quelli al di fuori dell'organizzazione. L'associazione con l'"esterno" è solo per dare in qualche modo beneficio alla propria causa. Alcune sette come i Moonies e gli Hare Krishna chiamano i loro inganni 'inganni del paradiso' o 'stratagemmi trascendentali'. I membri sono talmente assorbiti dalla loro ideologia da razionalizzare questi inganni. I membri vengono sottoposti a frenetiche attività collegate al culto. Rimangono poco tempo ed energia per pensare al proprio stile di vita.
"La psicologia della pedina" - Questa persona si sente incapace di scappare da forze che vede più potenti di se stessa. Il modo di trattare con loro è di adattarsi. Impara ad anticipare i problemi con l'organizzazione e a manipolare gli eventi per evitare di incriminare se stessa. Questa è la persona che è nell'organizzazione da abbastanza tempo per capire che c'è qualcosa di sbagliato, è sul punto di andarsene poi all'improvviso ritorna molto leale. Pubblicizza l'organizzazione e attira amici che si sono fidati di lei.
3. OBBLIGO DI PUREZZA Tutto è in bianco e nero L'ideologia dell'organizzazione definisce che cosa è 'puro' e che cosa è 'impuro'. Solamente le idee, sentimenti ed azioni coerenti alle direttive e all'ideologia sono buone. La coscienza individuale non è affidabile. La presunzione filosofica è che si può ottenere l'assoluta purezza, e qualsiasi cosa venga fatta in nome di questa purezza è morale. Definendo e manipolando il criterio di purezza e ingaggiando una guerra a tutto campo contro l''impurità' (il dissenso in modo particolare) l'organizzazione crea un mondo ristretto di senso di colpa e vergogna. Ciò viene perpetrato con un ethos [costume, norma di vita, etica] di riforma continua, con la richiesta che la persona si sforzi continuamente e dolorosamente per qualcosa che non solo non esiste, ma è estraneo alla condizione umana. In queste condizioni l'individuo, a causa della sua incapacità a vivere secondo questi criteri, si aspetta umiliazioni, ostracismo e punizioni e vive in uno stato di costante senso di colpa e vergogna. Dal momento che l'organizzazione è il giudice supremo del bene e del male, usa la colpa e la vergogna per controllare e manipolare i suoi membri. Agli occhi dei membri l'organizzazione diventa un'autorità illimitata, e il potere esercitato è evidenziato dalla loro capacità a "perdonare". Tutte le 'impurità' sono viste come originate dall'"esterno" (il mondo). Quindi, uno dei modi migliori per sollevarsi dal peso della colpa è di denunciarle con grande ostilità. Più colpevole uno si sente, e più grande è l'odio, e più ostile è la sua denuncia. A livello organizzativo, alla fine questo porta all'epurazione degli eretici, all'odio di massa e alle guerre sante. Il gruppo punterà il dito contro gli errori di tutti gli altri impianti di credenze, mentre pubblicizzerà la sua propria purezza. Questo da l'impressione che l'organizzazione sia perfetta, pulita e pura. 4. CULTO DELLA CONFESSIONE Rapporti alla leadership Questo è strettamente legato all'obbligo di purezza. Le confessioni sono portate al di là delle espressioni della religiosità ordinaria, legale, o terapeutica, al punto da divenire esse stesse un culto. In mani totalitarie, la confessione diventa un mezzo di sfruttamento piuttosto che l'offerta di sollievo ai peccati. La confessione totalitaria è un atto di auto-resa, l'espressione della fusione tra individuo e ambiente. È una dissoluzione del sé, del talento e dei soldi. È conformità. Il culto della confessione ha effetti contrari ai suoi ideali di totale esposizione; piuttosto che eliminare i segreti personali li aumenta e li intensifica. L'individuo viene preso in un continuo conflitto su quali segreti preservare e quali confessare, sui modi per confessare meno segreti possibile e modi per proteggere i più importanti. Il culto della confessione rende praticamente impossibile raggiungere un equilibrio ragionevole tra merito e umiltà. 5. SCIENZE SACRE Verità" assoluta La loro "verità" è l'assoluta verità. È sacra, va oltre le domande. Viene richiesta reverenza alla leadership. Loro hanno TUTTE le risposte. Solo loro sono in possesso della "verità" rivelata. La visione morale definitiva diventa la scienza definitiva, e la persona che osa criticarla, o anche solo pensare criticamente, è immorale, irriverente e "non scientifica". La presunzione, qui, non è tanto che l'uomo può essere Dio, piuttosto che le IDEE dell'uomo possono essere Dio. Questo al membro da un senso di sicurezza. Sono fiduciosi e sicuri che possono avere la risposta alle domande o ai problemi più difficili.
6. LINGUAGGIO CARICATO Blocco del pensiero con l'uso di cliché Tutto viene compresso in frasi brevi, fortemente riduttive e dal suono definitivo, facilmente memorizzabili e facilmente esprimibili. Ci sono termini "buoni" che rappresentano l'ideologia del gruppo, e termini "cattivi" per rappresentare qualsiasi cosa esterna che deve essere rifiutata. Il linguaggio totalitario è un gergo di forte divisione, molto chiuso, spietatamente valutativo. Agli esterni al gruppo questo linguaggio è noioso - linguaggio del non-pensiero. Ciò di fatto isola i membri dal mondo esterno. La sola gente che vi capisce sono gli altri membri. Gli altri membri possono scoprire se siete veramente dei loro da come parlate. Questo restringimento del linguaggio è costrittivo. L'individuo viene deprivato linguisticamente perché il linguaggio è un punto centrale dell'esperienza umana, quindi la capacità del membro di pensare e provare e sentire viene immensamente ridotta. Se all'inizio questo linguaggio caricato può dare un senso di sicurezza al nuovo arrivato, col tempo si sviluppa il disagio. Questo disagio ha come risultato di farlo ritirare all'interno del sistema e di predicare ancora di più per nascondere i suoi problemi e dimostrare la sua lealtà. Può anche produrre una separazione interiore, e la persona si mostrerà all'esterno in un modo diverso da quello che è interiormente. In entrambi i casi, la sua immaginazione sarà sempre più dissociata dalla vita reale, e potrà addirittura arrivare ad atrofizzarsi per il non uso.
7. LA DOTTRINA È PIU' IMPORTANTE DELLA PERSONA La dottrina rimpiazza l'esperienza umana Il mito ideologico si fonde a tal punto con la loro "verità" che la deduzione risultante può essere così potente e coercitiva da rimpiazzare semplicemente la realtà [Accordo = Realtà]. Di conseguenza gli avvenimenti del passato possono essere travisati, riscritti o addirittura ignorati per renderli coerenti con la realtà attuale. Questa alterazione è particolarmente letale quando vengono imposte distorsioni alla memoria individuale. Obbligano il carattere e l'identità della persona a rimodellarsi per adattarsi al clone della loro mentalità. L'individuo deve adattarsi ai rigidi contorni dello stampo dottrinale piuttosto che sviluppare il suoi stessi potenziali e personalità. La supposizione che sta alla base di questo è che la dottrina - incluso i suoi elementi mitologici - è alla fine più valida, vera e reale di ogni altro aspetto del carattere umano o dell'esperienza umana. L'individuo sottoposto ad una pressione del genere è spinto in un intenso conflitto con il suo stesso senso di integrità, una lotta che si instaura in relazione ai sentimenti polarizzati di sincerità e non-sincerità. Il gruppo richiede assoluta sincerità, ma nello stesso tempo questa sincerità deve essere messa da parte dal cambiamento in atto nell'individuo, quando questi deve negare che il credo originale sia mai esistito. I sentimenti personali vengono soppressi, e i membri devono apparire per tutto il tempo contenti ed entusiasti. Alcuni culti credono che la malattia sia causata da mancanza di fede, e sia prova di peccato, le malattie quindi devono essere scacciate con la preghiera, e ogni intervento medico viene ignorato come "segno di fede".
8. DISPENSAZIONE DELL'ESISTENZA Chi ha il diritto di vivere Hanno il diritto di decidere chi è degno di vivere e chi no. Decidono anche quali libri di storia siano accurati e quali no. Gli appartenenti all'organizzazione sono degni di vivere, quelli fuori sono degni di morire. Agli outsider viene permesso di vivere solo se cambiano e diventano insider. I membri vivono nel terrore di essere dichiarati "morti". Hanno paura di essere annientati o di estinguersi. Il conflitto emotivo è "essere contro non-essere". L'esistenza arriva a dipendere dal credo (Credo, quindi sono), dalla missione (obbedisco, quindi sono) e oltre a questo, da un senso di totale fusione con l'organizzazione. Se il membro dovesse allontanarsi dalla "verità", il suo diritto ad esistere cesserebbe e sarebbe dichiarato "morto".
In breve Più questi otto punti sono chiaramente visibili, più si avvicinano ad una ideologia totalitaria. Più un'organizzazione utilizza questi strumenti totalitari per cambiare gli individui e più si avvicina alla riforma del pensiero. Ricordate...un gruppo non deve essere necessariamente religioso per tenere un comportamento da culto settario. I gruppi con obblighi pressanti possono essere commerciali, politici o psicologici. Siatene consapevoli, in modo particolare se siete persone idealistiche, brillanti e intelligenti.Le persone che più probabilmente cadranno in questo tipo di sistemi comportamentali sono quelle che dicono "Non mi succederà mai. Non a me. Sono troppo intelligente per questo tipo di cose".
Un agghiacciante e documentato resoconto sui metodi di controllo mentale escogitati e sperimentati in particolar modo da Stati Uniti e Unione Sovietica a partire dal termine della Seconda Guerra Mondiale. Milioni di dollari stanziati per lo studio delle tecniche di percezione extra-sensoriale, visione a distanza, psicocinesi, telepatia, lavaggio del cervello, nonché degli effetti di LSD ed altre droghe; applicazioni sperimentate su cavie umane spesso inconsapevoli, nel contesto della ricerca di nuove forme di ‘armi non-letali’.
La battaglia per il controllo della mente umana può rivelarsi una faccenda assai sporca. Da decenni i servizi segreti sono alla ricerca di nuovi sistemi per controllare il modo in cui le persone pensano ed agiscono – e per fiaccare la loro determinazione ad opporre resistenza.
Controllo mentale rivela inquietanti prove che il mondo dell’intelligence preferirebbe restassero ignote. Denuncia un’ampia gamma di esperimenti assai discutibili, condotti dalla CIA e da altre agenzie, alla ricerca di nuove forme di ‘armi non-letali’.
Migliaia di ‘cavie’ sono state sfruttate e danneggiate, tanto sotto il profilo fisico quanto sotto quello mentale, senza il loro consenso. Fra queste si annoverano degenti ospedalieri, donne gravide, alunni delle scuole, prigionieri e veterani militari.
Controllo mentale rivela il modo in cui, dopo aver scoperto che la Russia eseguiva ricerche in ambito parapsicologico per missioni coperte, il Pentagono è rimasto ammaliato dalle tecniche di manipolazione psichica. Stanziamenti per milioni di dollari sono stati destinati ad ambiti quali percezione extrasensoriale, osservazione a distanza, psicocinetica, LSD, telepatia e lavaggio del cervello.
Ricorrendo alla Legge sulla Libertà di Informazione, il Dr. Armen Victorian ha raccolto prove documentali relative a tali programmi. Avulso da teorie cospirative, il suo libro è il primo ad esplorare in profondità il torbido e segreto mondo del controllo mentale.
Il Dr. Armen Victorian, ricercatore e scrittore, vive in Inghilterra. Da molti anni conduce ricerche inerenti al controllo mentale, all'intelligence e ad altri argomenti connessi. Attualmente sta conducendo assieme alla Croce Rossa e ad altre varie organizzzioni di tutela dei diritti umani, una campagna tesa a limitare l'impiego della più recente serie di armi nonché ad evitare ulteriori danni e sofferenze.
Nexus Edizioni Libro - Pagine 226 Formato: 15x21 Anno: 2007