di Giovanni Maria Bellu
È una storia e delicata e complicata, converrà ancora una volta andare con ordine. E prima di tutto bisogna dire che padre Cantalamessa non è l’unico uomo di Chiesa ad aver sostenuto “Sacred path”. Ce n’è almeno un altro. Si chiama Angelo De Simone ed è un sacerdote paolino oltre che un teologo. Fu lui, nel 2004, il primo a dare risalto al metodo Arkeon con un articolo nel quale Vito Carlo Moccia, che tra l’altro è anche accusato di esercizio abusivo della professione, veniva presentato come un genio pluridisciplinare universalmente conosciuto e stimato. Eccone un passo. «Un tempo Vito Carlo era imprenditore nel campo della bioingegneria, realizzato economicamente e riconosciuto nel mondo. Anni fa anch’egli scendeva nel “proprio inferno” prendendo coscienza della solitudine esistenziale che lo investiva. Andò alla ricerca di risposte nelle vie intellettuali, si laureò in antropologia e psicologia, cercò nei percorsi psicanalitici e psicoterapeutici, nelle tradizioni orientali, nella pratica della meditazione, fino a scoprire la via del ritorno al padre». Un identikit che stride in modo sinistro con quanto si legge nel decreto di rinvio a giudizio: «Il Moccia si presentava come laureato alla Jolla University di San Diego e laureato in psicologia e pedagogia presso l’università statale di Fiume, titoli inesistenti e comunque non validi in Italia». Don Angelo De Simone partecipava ai sinistri rituali dell’associazione. Celebrava gli strani matrimoni che servivano a sancire la riconciliazione di coppie peraltro già sposate, predicava tra icone di Gesù Cristo e foto di Vito Carlo Moccia. Esiste in merito un’abbondantissima, e francamente penosa, documentazione di video e di foto che lo prova. Era, don De Simone, molto vicino a “Sacred path”. E quando apparve accanto al capo supremo in una puntata di “Mi manda Rai 3” del dicembre del 2006, i telespettatori, e anche il conduttore, ebbero la netta impressione che ne facesse parte. Per la veemenza con cui ne sosteneva le improbabili ragioni. Ma era anche molto legato a padre Cantalamessa. Assieme celebrarono, il 20 gennaio del 2006 (cioè dopo che Canale 5, con Maurizio Costanzo, aveva per la prima volta segnalato la pericolosità del metodo Arkeon) una messa nella chiesa milanese di S. Eustorgio (altra circostanza che padre Cantalamessa conferma nella sua lettera e che noi documentiamo con una nuova immagine dove è possibile riconoscere, accanto a Moccia e al predicatore apostolico che si abbracciano, il teologo paolino di Arkeon). Insomma, è davvero difficile fare stare assieme questo «non interessamento» verso ciò che accadeva «nell’Associazione e intorno all’Associazione», con la frequentazione di don De Simone. A meno che questi non abbia nascosto qualcosa. Chissà, Di sicuro, dai documenti, emerge che padre Cantalamessa era informato proprio da don De Simone dell’attività di Moccia e dei suoi seguaci. Ecco cosa scrisse (il 24 marzo del 2006) nella lettera di risposta a un signore che gli aveva segnalato una di quelle «specifiche tragedie familiari» di cui ora riconosce di aver avuto notizia: «Un sacerdote che li segue da tempo, don Angelo De Simone, paolino, che può contattare se vuole (seguiva il numero di cellulare, nda) può testimoniare di quanti battesimi, prime comunioni e confessioni ha personalmente amministrato nel contesto dei seminari guidati da Vito».
10 aprile 2010
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lunedì 12 aprile 2010
domenica 11 aprile 2010
VATICANO: P.CANTALAMESSA, HO FREQUENTATO MOCCIA SOLO SALTUARIAMENTE
(ASCA) - Roma, 10 apr - Padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, ammette di aver avuto rapporti - ma solo in modo ''saltuario - con Vito Carlo Moccia, presidente dell'associazione 'Sacred Path', inventore del 'metodo Arkeon' e imputato per i reati di associazione a delinquere, truffa, violenza privata, maltrattamento di minori, come rivelato ieri dall'Unita'. In una lettera inviata al quotidiano, il frate cappuccino spiega di aver conosciuto Moccia nel 2004 ma nega di essere ''il piu' autorevole sostenitore'' della sua associazione. ''E' vero - scrive Cantalamessa - che qualche persona mi segnalo' sue specifiche tragedie familiari prodotte dal metodo Arkeon ma ricevetti anche tante dichiarazioni da persone che dicevano di essere state salvate da suddetta Associazione; io non appartengo a tale Associazione, non l'ho mai frequentata e Vito Carlo Moccia mi ha sempre dato l'impressione di una persona onesta, per cui ho cercato di incoraggiare queste persone, ritenendo che l'errore dei singoli 'maestri' non dovessero portare al giudizio negativo per tutta l'Associazione''. ''Personalmente - aggiunge il predicatore della Casa pontificia - non sono venuto a conoscenza di nessun abuso, che altrimenti sarei stato il primo a denunciare e condannare: non si denuncia se non si e' testimoni, non si denuncia solo per aver ricevuto due lettere e informai Moccia perche' accertasse la verita'. Da allora il mio rapporto, tra l'altro saltuario, con Vito Carlo Moccia si e' interrotto, in attesa che si pronunci la magistratura''.
http://www.asca.it/news-VATICANO__P_CANTALAMESSA__HO_FREQUENTATO_MOCCIA_SOLO_SALTUARIAMENTE-908420-ORA-.html
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