(ANSA) - BARI, 16 MAG - Il gip del tribunale di Monza Licina Petrella ha archiviato, su richiesta della procura, la denuncia per diffamazione presentata contro il presidente del centro studi abusi psicologici (Cesap), Lorita Tinelli, da un componente della presunta 'psicosetta' Arkeon scoperta a Bari dalla polizia nell'autunno 2007, accusata di aver truffato migliaia di persone. Ne da' notizia il Cesap in una nota nella quale si definiscono infondati ed insufficienti gli elementi a sostegno della denuncia, peraltro ritenuta tardiva dal pm.
La denuncia era stata formalizzata - a quanto viene reso noto - per le dichiarazioni rilasciate da Tinelli e da altre due persone, nel corso di alcune puntate della trasmissione 'Tutte le mattine' su Canale 5.
Nell'atto, seguito da centinaia di denunce-fotocopia per diffamazione, per le quali la procura di Bari avrebbe chiesto al gip l'archiviazione, si chiedeva anche un risarcimento dei danni di oltre quattro milioni di euro e l'oscuramento del sito del Cesap che, nel proprio forum, aveva raccolto le prime critiche su Arkeon
.
Nella richiesta di archiviazione il pm inquirente di Monza, Vincenzo Fiorillo, ha ritenuto non diffamanti le affermazioni dei denunciati,soprattutto per l'indeterminatezza del soggetto
diffamato. (ANSA). 16-MAG-08
Visualizzazione post con etichetta oscurare sito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta oscurare sito. Mostra tutti i post
giovedì 2 luglio 2009
mercoledì 1 luglio 2009
LEGITTIMO AVVERTIRE SU ABUSI PSICOLOGICI
TRIBUNALE BARI, LEGITTIMO AVVERTIRE SU ABUSI PSICOLOGICI RESPINTA RISCHIESTA ARKEON DI OSCURARE SITO CENTRO STUDI ABUSI
(ANSA) - BARI, 14 SET - ''E' legittimo mettere in guardia dai possibili rischi che si corrono aderendo a gruppi in grado di condizionare la liberta' di pensiero senza essere titolati ad effettuare attivita' di psicoterapia: non solo non e' reato, ma e' anche un'attivita' meritoria''. E' quanto emerge, secondo la presidente del Centro studi abusi psicologici, Lorita Tinelli, da una ordinanza del Tribunale Civile di Bari del 5 settembre scorso, che ha rigettato il ricorso proposto in via d'urgenza da Vito Carlo Moccia e da alcune societa' riconducibili al gruppo 'Arkeon', con sede legale a Bari, che aveva chiesto l'oscuramento del sito www.cesap.net gestito dal Centro.
Il procedimento cautelare - e' detto in una nota del Cesap - si inserisce nell'ambito del giudizio civile promosso da Moccia, del gruppo 'Arkeon', e da alcune societa' che ne fanno parte che si ritengono diffamati dalle dichiarazioni rese dal presidente del Cesap e da altri ospiti del talk-show di Maurizio Costanzo in alcune puntate di 'Tutte le mattine' trasmesse a febbraio.
Moccia ha chiesto un risarcimento di quattro milioni di euro.
Nel giudizio risultano convenuti a vario titolo anche Rti ed Emilio Fede, mentre il Codacons e' intervenuto volontariamente a sostegno del Cesap. In un 'forum' del sito www.cesap.net - e' detto nella nota - si possono leggere le dichiarazioni di alcuni fuoriusciti da 'Arkeon', del quale si stanno interessando sei procure della Repubblica italiane, che ammoniscono 'state lontani' dal gruppo e in cui si parla di 'condizionamento delle persone' e di 'pressione psicologica'.
L'oscuramento del sito in via d'urgenza era stato chiesto dal gruppo Arkeon che riteneva lesive anche le opinioni espresse nel forum internet del Cesap. Il Tribunale civile di Bari - e' detto ancora - ha rigettato la domanda cautelare accogliendo le eccezioni sollevate dalla difesa del Cesap, rappresentata dagli avvocati Francesco De Gennaro ed Alessandro Lanzi dello studio legale Traverso & Associati, e ribadendo il principio costituzionale della liberta' di manifestazione del pensiero e della stampa.
(ANSA). 2006-09-14 17:42:00
(ANSA) - BARI, 14 SET - ''E' legittimo mettere in guardia dai possibili rischi che si corrono aderendo a gruppi in grado di condizionare la liberta' di pensiero senza essere titolati ad effettuare attivita' di psicoterapia: non solo non e' reato, ma e' anche un'attivita' meritoria''. E' quanto emerge, secondo la presidente del Centro studi abusi psicologici, Lorita Tinelli, da una ordinanza del Tribunale Civile di Bari del 5 settembre scorso, che ha rigettato il ricorso proposto in via d'urgenza da Vito Carlo Moccia e da alcune societa' riconducibili al gruppo 'Arkeon', con sede legale a Bari, che aveva chiesto l'oscuramento del sito www.cesap.net gestito dal Centro.
Il procedimento cautelare - e' detto in una nota del Cesap - si inserisce nell'ambito del giudizio civile promosso da Moccia, del gruppo 'Arkeon', e da alcune societa' che ne fanno parte che si ritengono diffamati dalle dichiarazioni rese dal presidente del Cesap e da altri ospiti del talk-show di Maurizio Costanzo in alcune puntate di 'Tutte le mattine' trasmesse a febbraio.
Moccia ha chiesto un risarcimento di quattro milioni di euro.
Nel giudizio risultano convenuti a vario titolo anche Rti ed Emilio Fede, mentre il Codacons e' intervenuto volontariamente a sostegno del Cesap. In un 'forum' del sito www.cesap.net - e' detto nella nota - si possono leggere le dichiarazioni di alcuni fuoriusciti da 'Arkeon', del quale si stanno interessando sei procure della Repubblica italiane, che ammoniscono 'state lontani' dal gruppo e in cui si parla di 'condizionamento delle persone' e di 'pressione psicologica'.
L'oscuramento del sito in via d'urgenza era stato chiesto dal gruppo Arkeon che riteneva lesive anche le opinioni espresse nel forum internet del Cesap. Il Tribunale civile di Bari - e' detto ancora - ha rigettato la domanda cautelare accogliendo le eccezioni sollevate dalla difesa del Cesap, rappresentata dagli avvocati Francesco De Gennaro ed Alessandro Lanzi dello studio legale Traverso & Associati, e ribadendo il principio costituzionale della liberta' di manifestazione del pensiero e della stampa.
(ANSA). 2006-09-14 17:42:00
Iscriviti a:
Post (Atom)