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sabato 21 novembre 2009

Le "psicosette" di Maurizio Antonello - Introduzione

Il dott. Maurizio Antonello, morto nel 2003 a 49 anni, era psicologo e studioso dei MRA, ed esercitava la professione in provincia di Venezia; ha pubblicato questo articolo sulla rivista "Sette e Religioni", ESD, 3/1992, pp.368-404

NB. Un noto "gruppo" mi ha chiesto la cortesia di rimuovere il suo nome dall'articolo di Maurizio Antonello. Pertanto ho inserito [omissis]

Introduzione


Da circa un ventennio assistiamo, anche nel nostro Paese, a una sorta di riproposizione (innovata però nella sostanza come nei contenuti) della dimensione individuale, in tutti i suoi aspetti e manifestazioni, al contempo coerenti e contraddittorie: individualismo, ricerca interiore, narcisismo, edonismo, intimismo, coscientizzazione... tanto per citarne alcune.
Questa tendenza, viavia sempre più marcata, ha avvolto e trasformato ogni cosa, sottilmente. Ad esempio,riguardo al prototipo di uomo da imitare è in auge, come non mai, il modello americano, il «self made man», colui che si è fatto da sè e che non deve chiedere mai: una sorta di attualizzazione del classico homo faber per questo «Secondo Rinascimento».
Parallelamente a questo, sta prendendo sempre più piede una cultura (quasi religiosa) del corpo e della mente che connota le ultime mode e tendenze e caratterizza la nuova fede.Le palestre, i centri di abbronzatura, le cliniche di chirurgia estetica o gli studi degli psicoterapisticostituiscono alcuni dei nuovi templi.
La letteratura sull'argomento è ormai, a dir poco, sterminata. Contemporaneamente, si è assistito a una frammentazione sociale attuata a vari livelli, favorita dal crollo delle ideologie e dalla frantumazione dei blocchi preesistenti e dal superamento della divisione della società in classi omogenee e distinte.
I concetti dell'individualità e del soggettivo - riveduti e corretti - sono stati ora assunti a principi base per ogni piccolo gruppo conseguentemente formato e per ogni individuo che ne fa parte.
Ad esempio, politicamente, il post '68 è stato caratterizzato in gran misura da un riflusso nel privato oppure, da parte di alcune minoranze, dalla scelta della lotta armata, dalla riscoperta dell'Oriente o dall'impegno in gruppi o associazioni varie.
I tradizionali partiti hanno cominciato ad essere soppiantati dalle nuove forme del politico - nuove aggregazioni in gruppi di opinione, di opposizione e di pressione formatisi sulla spinta di «bisogni» concreti. Ci si riferisce, a solo titolo esemplificativo, ai gruppi ecologico-ambientalisti, alle associazioni dei consumatori, alle comunità per la produzione e la distribuzione di prodotti naturali...
La Storia stessa si è spezzettata in molte storie, rigorosamente locali, grazie al contributo dei numerosissimi gruppi storico-culturali o archeologici, realtà spontanee ormai molto diffuse. A quanto pare anche la geografia politica deve modificare le sue mappe - basti pensare a quanto sta accadendo all'Est - riorganizzate tenendo in maggior conto le etnìe presenti nel territorio.
Si sta assistendo quindi a tutta una seriedi parcellizzazioni, di frammentazioni successive, dal grande al piccolo, fino ad arrivare all'unità, all'uomo, ai suoi bisogni ed esigenze.
Molti vedono in queste ed altre trasformazioni dei segnali di cambiamento globale del nostro modo di vivere, di pensare e di essere. Esse testimoniano, secondo costoro, il passaggio dalla vecchia era astrologica dei Pesci a quella dell'Acquario.
Anche la religione ufficiale, oltre a subire (o provocare) in se stessa dei cambiamenti, assiste alla crescita di numerosissime sètte religiose, la cui aggressività nel proselitismo, metodi e tematiche era fino a poco tempo prima sconosciuta.

Questa variopinta e a voltecontraddittoria congerie di idee, cambiamenti, innovazioni, gruppi, aggregazioni o singoli è globalmente compresa nel firmamento del New Age, la Nuova Era. Essa è una mentalità, un nuovo modo di intendere, di pensare e di concepire se stessi, la propria vita, la società, Dio stesso. Questo presuppone un nuovo ordine sociale, un radicale cambiamento di vita, abitudini, pensieri alla soglia del nuovo Millennio.

«L'onda - come la definisce Jean Vernette - si è formata negli Stati Uniti intorno agli anni '70 in seguito al movimento di "controcultura", ma già negli anni '60 la commedia musicale Hair aveva cantato l'avvento di Acquarius e salutato gli albori dell'Acquario» (1).

Cambiamenti sono avvenuti anche nell'approccio verso la medicina ufficiale, validamente affiancata da quella naturale, non aggressiva, olistica, decisamente meno meccanicista e più propensa a ricercare origini e cause delle malattie nell'ambiente e nella storia del soggetto e, soprattutto, nella sua psiche.

A tal proposito Jean Vernette, nel suo già citato libro, così si esprime:

«E stupefacente il cambiamento di paradigma operato dal NEW AGE soprattutto in materia di terapie e di tecniche di guarigione. Ai nostri giorni sono sempre più numerosi i medici e i gruppi di intervento terapeutico che fanno appello all'approccio olistico, alla medicina naturale e ai metodi di sviluppo del potenziale umano» (2).

(1) J. Ve rnette, // New Age, ed. Paoline, Milano 1992, p. 5.
(2) Ibid., p. 78.

-continua-

mercoledì 16 settembre 2009

Come cambia l'atteggiamento di coloro che vengono coinvolti nelle "psicosette" nei confronti dei loro famigliari?

Afferma il sito della Polizia Municipale di Torino:

"I sintomi avvertibili dai parenti o dagli amici di un individuo caduto vittima dell'attività di una psicosetta distruttiva sono la logica conseguenza del percorso sopra illustrato e si distinguono in segnali a breve, a medio e a lungo termine. A breve termine si registra di solito un progressivo allontanamento dall'area geografica di domicilio/residenza con sempre più lunghi periodi di assenza e un inspiegabile distacco affettivo da coniugi, parenti e amici. Tali assenze vengono giustificate come improvvisi viaggi di lavoro, gite, vacanze inoltre si riscontrano i primi sintomi del lavoro mentale in atto. Il soggetto può non apparire più "lui". Con il progressivo aggravarsi di questi fenomeni, a medio termine, di solito si osservano perdite ingiustificate di beni materiali quali la vendita dell'automobile, della mobilia o della casa, l'estinzione di conti in banca. In questa fase può concorrere una forte e sempre più crescente richiesta di denaro verso le persone più strette. A lungo termine infine subentrano i sintomi del completo decadimento fisico e psicologico ed il totale distacco dalla società di "prima". Se ci si rende conto che un proprio caro è rimasto vittima dell'attività di una setta distruttiva è di primaria importanza rivolgersi presso una qualsiasi forza dell'ordine e raccontare dettagliatamente di quanto si è a conoscenza, magari dopo aver raccolto più informazioni possibili (nomi, telefoni, indirizzi, attività) sul gruppo e sulle persone. Non inviare somme di denaro al proprio caro".

Quali sono le "fasi" del "lavaggio del cervello" proposte dalle "psicosette"?

Afferma il sito della Polizia Municipale di Torino:

"1)FASE INIZIALE O DELL'ISOLAMENTO:
Progressivo allontanamento del soggetto da ogni figura di riferimento sociale e familiare. Bombardamento d'affetto o "love bombing" effettuato da tutti gli altri aderenti alla setta. Il soggetto viene coinvolto in canti e balli di gruppo. Eliminazione della privacy. Sottrazione ed assorbimento dei beni del soggetto al fine di indurne dipendenza finanziaria.

2)FASE DELL'INDOTTRINAMENTO:
Rigetto dei vecchi valori. Incoraggiamento ed imposizione all'obbedienza e al senso gerarchico. Invito al vestire una divisa o un particolare accessorio distintivo. Momenti frequenti di preghiere e litanie ripetitive. Instillazione di senso di superiorità - Il soggetto viene convinto di partecipare e contribuire ad un grandioso disegno insondabile e misterioso.

3) FASE DEL MANTENIMENTO: Creazione di uno stato costante di stress ed affaticamento - Attività fisica continua e prolungata, privazione del sonno e alimentazione sbilanciata. Deresponsabilizzazione - Al soggetto non si chiederà mai di prendere decisioni o di effettuare scelte. Pressione psicologica ed induzione di sensi di colpa da parte degli altri appartenenti la setta in caso di dubbi o ripensamenti. Instillazione di profonda paura per le punizioni ed i castighi. Abitudine all'utilizzo di un "gergo" e di un linguaggio criptico.

lunedì 14 settembre 2009

Tecniche di proselitismo

Questi "gruppi" che da "religiosi" si sono trasformati progressivamente sempre più in "scientifici", promettono la "guarigione olistica" partendo dalla mente per poi guarire il corpo. Dice la Trocchi:
"I metodi delle tecniche più reclamizzati fanno ricorso a disperate forme in cui campeggia lo psicodramma, il training autogeno, il rilassamento, oltre a tecniche yoga di meditazione e di concentrazione, completamente avulse, però, dalle tematiche filosofìche e teologiche che in ambito religioso le sostanziavano. Il principio fondamentale identificabile in tali movimenti propone di intervenire sull'anima (o sullo spirito o sulla mente), per guarire il corpo. Molti gruppi nati come forme religiose si stanno oggi orientando verso la terapia o la cura dell'anima. Le modalità di queste terapie sono altrettanto stupefacenti. Basta scorrere il programma del gruppo degli Arancioni legati a Osho-Rajneesh. Vengono proposti gruppi di bioenergetica in cui «respiro ed espressione corporea ci forniscono mezzi efficaci per liberare il corpo e sciogliere le tensioni in un vivido flusso di energia che ridà al corpo la sua naturale grazia e bellezza». Oppure gruppi di Gestalt (inteso letteralmente 'figura', 'forma') nei quali «si può capire il mondo in una disciplina di autosviluppo che ci insegna ad assumere la responsabilità della nostra esistenza». «Attraverso l'esperienza emozionale-corporea di questo contatto col prossimo possiamo rivivere i nostri comportamenti spesso ripetitivi e inadeguati per ritrovare fantasia e stimoli per soluzioni creative e soddisfacenti»; inoltre, esistono corsi di riflessologia plantare nei quali si stimolano le aree di riflesso nella pianta dei piedi, connesse ciascuna con un organo, una ghiandola, e una certa parte del corpo; si tratta di identificare le possibilità terapeutiche e le tecniche per stimolare tutte le aree del corpo. Così si possono impostare diagnosi ed eseguire trattamenti specifici. C'è, poi, il gruppo di lavoro sull'ipnosi (che attraverso il rilassamento fa esplorare spazi interiori nuovi), corsi di massaggio cranio-sacrale, gruppi di sciamanesimo, esperienze di rinascita (cioè della vita prenatale e del parto)".

Con quali tecniche operano il proselitismo? Afferma la Trocchi:
"Pur nella diversità ed estrema varietà delle tecniche e delle impostazioni le psicosette - o quelle forme che ad esse si richiamano - usano per il proselitismo due forze fondamentali.

La prima consiste nel far prendere coscienza al neofita che gli manca qualcosa, per esempio la padronanza di doti o di qualità esistenti ma nascoste che devono essere valorizzate, l'equilibrio, oppure l'armonia, oppure un buon rapporto con gli altri.

La seconda leva consiste nel sottolineare le limitazioni e i condizionamenti che la società ha pesantemente imposto al soggetto il quale ora risulta incapace di essere se stesso.

Quando l'ignaro adepto entra in uno di questi gruppi (vuoi che sia una tecnica sufi volta a prendere contatto con la divinità che è in noi, vuoi che sia un corso di controllo della mente o di autorealizzazione) viene sconvolto da una tempesta emozionale provocata dall'uso di tecniche molto particolari che allentano le difese del soggetto mediante esercizi di vario genere: la danza che dura ore o la respirazione programmata, tecniche di rilassamento profondo o posizioni yoga.
Particolare e interessante è l'esperienza est inventata da Werner Erhard che propone benefici strabilianti e procede con forti manipolazioni emotive.
Nella prassi attiva di tali corsi, incontri ed iniziazioni (chi scrive li ha conosciuti di prima mano attraverso la tecnica della osservazione partecipante) si crea inevitabilmente un rapporto di do-minanza-sottomissione tra i vari aspiranti al corso e gli istruttori. La legittimazione dei direttori o istruttori di questi vari gruppi è determinata da una mitica 'professionalità' che si appoggia a un senso molto particolare di scientificità.

venerdì 28 agosto 2009

Qual è il tipo di psicologia che sottende a questi "gruppi"?

Dice la Trocchi:
Nei movimenti del potenziale umano il contributo della psicologia umanistica o dell'autorealizzazioneè determinante. Per psicologia umanistica si intende non tanto una particolare scuola quanto una mentalità o un 'modo di sentire' nei riguardi dell'essere umano. Pur nelle differenti posizioni teoriche e ideologiche, si può ritrovare nella psicologia umanistica un tema comune: l'accento posto sulla positività della natura umana e l'importanza data a grandi mete che sono riservate a chi sviluppa il proprio potenziale. All'interno di questo tema comune si possono comunque distinguere due versioni: la prima riguarda l'attualizzazione, cioè la tendenza ad esprimere meglio le capacità e le potenzialità che l'individuo già possiede e che la frustrante società occidentale ha messo tra parentesi. L'altra versione è quella della perfezione, in cui l'accento è posto sulla tendenza a lottare e a combattere per realizzare ciò che può rendere la vita armonica, eccellente, completa. È chiaro che le due tendenze spesso si incrociano e si fondono. Resta il fatto che la psicologia umanistica identifica nel proprio sé il fulcro di ogni devozione e di ogni culto. Ad esempio H. Bloom identifica l'intera religione americana come adorazione del proprio sé magico e occulto, ciò che gli gnostici chiamavano "spinther" (= scintilla) [cfr. H. bloom, La Religione americana, Garzanti, Milano 1994,p.54]. Le esperienze personali e l'interiorità sono il valore sommo e l'oggetto di tutte le proprie attenzioni".

Su quali "piani" dicono di poter incidere e quali "poteri" promettono? Dice la Trocchi:

"1) Su un piano fisico si propaganda una maggiore efficenza corporea basata su tecniche ginniche e respiratorie, affiancate da un nuovo regime alimentare.
2) Su un piano emozionale si assicura un miglioramento nella sfera della socialità, un aumento della comunicazione interpersonale, maggiori capacità di ascolto dell'altro, un'empatia spesso di tipo emotivo e sessuale.
3) Sul piano mentale si assicura un grandioso sviluppo della memoria e delle capacità di concentrazione, un aumento del quoziente di intelligenza, un controllo del pensiero che, se negativo, è ritenuto origine e causa di tutte le malattie psicosomatiche. Si afferma anche di insegnare a privilegiare la mente intuitiva e creativa piuttosto che la razionalità.
4) Sul piano spirituale si assicura uno sviluppo e un ampliamento della coscienza, una autorealizzazione e consapevolezza profonda per cui l'adepto viene stimolato a compiere esperienze particolari quali i famosi viaggi astrali già propagandati dalla teosofia, il channelling o altre esperienze paranormali. Spiccata è, quindi, in questi gruppi la dimensione magica, che si appoggia a uno sfondo esoterico con meccanismi di trasmissione attraverso precisi corsi di iniziazione in cui l'adepto viene a conoscenza di verità segrete Esiste, infatti, la proibizione di parlare di ciò che avviene in questi corsi,
così come era presente l'antico divieto di divulgare le segrete cose dei misteri eleusini. L'obbiettivo reclamizzato da questi gruppi è l'affrancamento dell'individuo dai condizionamenti sociali e culturali, dalle paure, dalle esperienze negative. Sommessamente viene anche insinuata la speranza di raggiungere potenzialità più particolari come la chiaroveggenza, la trasmissione e la lettura del pensiero, la preveggenza e lo sviluppo di capacità miracolose".

Continua

Secondo il giornalista Luciano Scalettari, le psicosette:

"Mescolano psicanalisi, religione, scienza e pratiche iniziatiche. E spesso si mascherano da scuole di formazione o addirittura da corsi per manager.
Le sètte "di tendenza", ossia quelle che negli ultimi anni hanno ottenuto le maggiori adesioni, sono certamente quelle legate al variegato mondo della New Age (Nuova Era). L’antropologa Cecilia Gatto Trocchi, nel suo recente libro Nomadi spirituali (Mondadori), definisce il movimento «in espansione, complesso e articolato», la proposta esistenziale di un «sincretismo davvero stupefacente tra filosofie orientali, psicologia del profondo, visione magica del mondo, ufologia e religioni primitive»..
Le sètte che, invece, allarmano di più il ministero dell’Interno sono quelle per lo sviluppo mentale, o psicosette, non per ragioni di crescita numerica degli aderenti (c’è, ma è contenuta), quanto piuttosto per la potenziale pericolosità sociale. Secondo il rapporto «queste sètte sono ritenute le più pericolose e capaci di operare una "destrutturazione mentale" negli adepti, conducendoli spesso alla follia e alla rovina economica; per cui sono spesso definite anche "culti distruttivi"».
Il censimento del rapporto cita una serie di gruppi: oltre alla [omissis], ci sono Life discover principles, Silva mind control, Fellowship of friends, Il Centro (Evo Cris), Centro italiano di psicologia e di ipnosi applicata, [omissis], Centro sipcasdia, Cultural and spiritual association (Casa), Associazione di ontopsicologia, Harmony body mind, Ergoniani. Le psicosètte «rappresentano una novità tutta occidentale», prosegue il rapporto, presentando una mescolanza di intuizioni psicanalitiche, precetti morali, metodi pseudoscientifici, pratiche iniziatiche e liturgiche «che prescindono, nella maggior parte dei casi, dalla credenza in un Essere supremo e da speculazioni escatologiche»
Ciò che accomuna queste sètte è la pretesa di sviluppare appieno le potenzialità mentali e psicologiche dell’uomo attraverso la liberazione di condizionamenti mentali, malattie e infelicità. Il guaio è che spesso si mascherano sotto forma di centri psicoterapeutici, istituti di ricerca e scuole di formazione, o addirittura corsi per manager o per lo sviluppo della memoria. Il rapporto del Viminale osserva che spesso «è richiesta la frequentazione di appositi "corsi" a pagamento (piuttosto onerosi) o addirittura la devoluzione di tutti i propri beni al gruppo e un impegno a tempo pieno nelle attività dell’organizzazione»".

Continua...

Le psicosette: gruppi "socialmente pericolosi"

L'antropologa Trocchi descrive le idee di base sulle quali si articola un "gruppo del potenziale umano":

"L'idea del "cervello inesplorato", capace di prestazioni eccezionali, è alla base di un vasto gruppo di movimenti che si rifanno al cosiddetto incremento del potenziale umano ovvero dello sviluppo personale. È una congerie di aggregazioni o di singoli operatori che sviluppano idee e posizioni teoriche variamente articolate e spesso assai differenti. La frammentarietà e la eterogeneità di questi gruppi porta a definire, piuttosto che la loro struttura, la loro 'mentalità', che consiste in un nuovo modo di intendere e di pensare l'essere umano, il cosmo, i rapporti interpersonali, la salute e la malattia. Inoltre, sulle teorie dei cosiddetti gruppi del potenziale umano si è sovrapposta la nuova ideologia 'spiritualistica' della NewAge. Tali movimenti si presentano sotto forme diverse: centri di psicoterapie, associazioni culturali, gruppi orientalisti che volgarizzano tecniche yoga e addirittura scuole per manager. Tali movimenti già attivi fin dagli anni sessanta vengono dagli Stati Uniti. Se si vogliono esaminare le varie strutture di questi gruppi salta agli occhi uno strano dosaggio di elementi di training autogeno, yoga, buddhismo Zen, varie forme di psicoterapia, nuovi dettami di dietologia o di alimentazione integrata, forme di ginnastica o di concentrazione, meditazione, medicina tradizionale e non ufficiale, ecc.Tali gruppi si fanno propaganda proponendo corsi (tutti a pagamento) volti a potenziare le proprie capacità, ovvero a risolvere vari problemi di malessere. Ogni movimento presenta una congerie di tecniche e di idee che intervengono su vari piani dell'essere".

Afferma nel suo sito la Polizia Municipale di Torino:

"Premesso che la maggior parte delle sette non persegue obiettivi criminosi è indubbio che alcune di esse, principalmente le "psicosette" religiose ed alcune sette del genere "satanico", svolgano una notevole attività delittuosa capace di suscitare preoccupazione nell'opinione pubblica. Le psicosette, di norma, si contraddistinguono per via della classica struttura truffaldina costruita ad arte dai vertici al fine di ottenere l'espoliazione totale degli adepti..il rischio concreto dell'appartenere a una setta distruttiva consiste nel subire l'attività criminosa che si svolge all'interno della medesima (truffe, minacce, estorsioni, sequestri di persona, violenze, sfruttamento) inoltre tali organizzazioni applicano metodicamente agli appartenenti tecniche scientifiche di lavaggio del cervello che ne rendono difficile l'eventuale recupero psichico e sociale... Le psicosette sono quelle organizzazioni su cui maggiormente si concentra l'attività giudiziaria in quanto capaci di sviluppare una notevole attività delittuosa. Tali organizzazioni di norma sono gestite e dirette da uno o più soggetti, il più delle volte con trascorsi giudiziari da truffatori e/o ciarlatani, i quali, mossi da bramosia di potere e dall'ottenimento di beni materiali, non esitano a compiere una "completa destrutturazione mentale negli adepti, conducendoli spesso alla follia e/o alla rovina economica"infatti in tali strutture "nella fase di proselitismo e in quella di indottrinamento si usano sistemi scientifici studiati per aggirare le difese psichiche delle persone irretite, inducendole ad atteggiamenti acritici e obbedienza cieca"(fonte: Rapporto Dipartimento Pubblica Sicurezza - febbraio 1998)

Recenti studi sociologici hanno standardizzato la strategia della "psico-setta". Il contatto con il "reclutatore" avviene di norma nelle occasioni nelle quali il soggetto, in fase critica, intraprende percorsi alternativi per risollevarsi: lezioni di fitness, di yoga, di training autogeno o corsi di rilassamento o di meditazione

Egli fornisce alla vittima ciò che manca: attenzione, affetto, amicizia e dialogo. Una volta ottenuta piena fiducia il reclutatore viene gradualmente sostituito dall'organizzazione la quale inizia l'assimilazione del neo adepto attraverso tecniche di "brain-washing" articolate in più fasi".