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domenica 15 dicembre 2013

NUOVA CONDANNA DALLA CORTE D'APPELLO A MAESTRO DI ARKEON


ON .

Ieri, 6 dicembre 2013, la Corte di Appello di Milano si è pronunciata per la seconda volta sul caso di F. A. M., Maestro di Arkeon, per il reato di abusi sessuali su due allieve. In primo grado il Maestro era stato condannato a 6 anni di reclusione per il reato contestato. La condanna era scesa a 4 anni in Appello. La Cassazione aveva poi annullato la sentenza di Appello il 23 maggio 2013. Ieri la Corte di Appello ha confermato  la responsabilità di M. per i due episodi di violenza sessuale contestati, dichiarando però prescritto uno dei due e condannando l'imputato per il secondo episodio  a 5 anni di reclusione.
da 


lunedì 23 aprile 2012

Bari, psico-setta Arkeon: chieste 11 condanne

Truffavano gli adepti promettendo guarigioni miracolose.
Dopo la condanna del tribunale di Milano a uno dei maestri della psico-setta che truffava seguendo il metodo Arkeon, sono arrivate il 23 aprile altre 11 richieste a pene comprese tra i tre anni e i sei mesi da parte della pubblica accusa, al termine del processo in corso presso il tribunale di Bari.
La psico-setta, utilizzando delle tecniche ispirate alle filosofie orientali del Reiki, sarebbe riuscita a raccogliere 10 mila adepti in tutta Italia e a truffare molte persone in dieci anni.
Le persone venivano coinvolte con promesse di guarigione da tumori, Aids o infertilità, oppure da malattie spirituali, con la promessa della serenità.
LE ACCUSE, DA TRUFFA A VIOLENZA PRIVATA. Già un anno fa Antonio Morello, uno dei leader della setta, era stato condannato a sei anni di reclusione, ora agli altri adepti sono state contestate le accuse di associazione a delinquere, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, truffa, incapacità procurata da violenza e maltrattamenti su minori: tutti reati che sarebbero stati compiuti tra il 1999 e il 2008.
Il mondo della psico-setta di Arkeon era in effetti molto costoso: per partecipare ai seminari, il costo minimo si aggirava sui 260 euro e arrivava, a mano a mano che si passava di livello, fino ai 15.000 euro.
ALCUNI ADEPTI HANNO PAGATO 100 MILA EURO. Tra le testimonianze però, anche quelle di casi limite: una coppia del Nord Italia che cercava di risolvere la propria crisi matrimoniale ha detto alla polizia di avere pagato 100.000 euro, così come una donna che credeva di aver subito violenza sessuale nel passato.
Secondo il pm inquirente, Francesco Bretone, a capo dell'associazione criminale c'era Vito Carlo Moccia, di 60 anni, di Noicattaro, in provincia di Bari, ma residente a Milano, il quale diceva di essere psicologo ma non ne aveva i titoli. Per Moccia il pm, Francesco Bretone, ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione.

Lunedì, 23 Aprile 2012


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mercoledì 15 dicembre 2010

La ‘psicosetta’ torna in tribunale a Bari tra pochi giorni: Il capo di ‘Arkeon’ si oppone all’archiviazione


Se ne parla spesso in convegni, seminari e in tv, ma sempre più spesso sono persone reali a cadere nella rete tesa dalle temibili psicosette

. Quelle che, approfittando dello stato di debolezza di quelle stesse persone afflitte da problemi famigliari o psicolologici, finiscono per credere a fanatici, santoni e finti salvatori. E tra pochi giorni, precisamente Il 16 dicembre prossimo, nelle aule del Tribunale Penale di Bari si parla d’una setta fondata proprio a Bari, almeno inizialmente, prima di mettere radici anche a Milano e altrove. Infatti in via Nazariantz si celebrerà un’ulteriore udienza (dinanzi al giudice dell’udienza preliminare Marco Guida) per discutere dell’archiviazione del procedimento penale a carico di alcune persone che avevano denunciato uno dei capi di ‘Arkeon’, il barese Vito Moccia. Già imputato anche per il reato di calunnia, avendo denunciato alcuni fuorusciti dal gruppo, Moccia ha impugnato l'archiviazione della sua denuncia per diffamazione già disposta dal giudice dell’indagine preliminare. Sempre a Bari, ma tra tre mesi esatti, riprende l’altro processo ad ‘Arkeon’. Sul banco degli imputati una decina di persone accusate d’un vasto giro di truffe e raggiri scoperto circa tre anni fa a Bari dopo le denunce di alcune persone truffate con un metodo che ricopiava malamente alcune tecniche indiane Nelle ultime due udienze celebrate a giugno e ottobre dinanzi ai giudici della Seconda Sezione Penale (Pres. Forleo), il Collegio ha ammesso alcune parte civili per il risarcimento dei danni: la dottoressa Lorita Tinelli come parte lesa, ma anche come rappresentante del centro studi contro gli abusi psicologici. La Tinelli, a causa delle sue denunce, è anche una delle persone già prosciolte nel procedimento che riprenderà a metà dicembre. Carlo Moccia nel processo in corso dinanzi al Tribunale di Bari è accusato di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica, truffa aggravata, calunnia e violenza privata e sessuale e tornerà in aula il 4 marzo per l’escussione dei primi testimoni. I giudici baresi, come i colleghi milanesi dove sono in corso altri procedimenti giudiziari, dovranno accertare se le tecniche usate dagli adepti del ‘metodo Arkeon’ fossero in effetti indirizzate a persone fragili, pronte ad aggrapparsi a qualsiasi speranza per stare meglio in cambio di denaro: persone affette da tumori, Aids o anche coppie sterili. L’introspezione della psicosetta barese, secondo l’impostazione accusatoria, si traduceva in incontri e seminari, naturalmente a pagamento, durante i quali i partecipanti venivano bendati, mentre il ‘Maestro’ chiedeva loro di abbandonarsi a strani atteggiamenti di libertà, fisica e verbale. La rete ‘Arkeon’ copriva tutto lo stivale, da Palermo a Roma, fino a Milano, dove è tuttora in corso un altro dibattimento contro lo stesso metodo Arkeon. A Bari molti invece, secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Bretone, avrebbero partecipato solo ad alcune lezioni, ma altri sono arrivati a sborsare fino a 15mila euro, finendo intrappolati in vere e proprie truffe. (fdm)

mercoledì 26 maggio 2010

Arkeon: Stuprate per 'curarle' al via il processo a Milano

Milano, 12/05/2010 - Ha preso il via il processo a carico di Antonio Morello, il 67enne che tra il 1999 e il 2002 avrebbe violentato due donne inducendole a credere che l'unico modo per superare i disturbi derivati da inesistenti molestie sessuali subite da piccole fosse quello di sottoporsi a una terapia individuale con lui in veste di "maestro" della psico-setta "The sacred path". Nell'udienza di oggi, davanti al collegio della quinta sezione penale, le due presunte vittime si sono costituite parte civile insieme alla presidente del Cesap (Centro studi abusi psicologici), Lorita Tinelli, che con la sua denuncia aveva dato il via all'inchiesta che a Bari, dove la setta aveva la sede operativa, è costato il rinvio a giudizio di dieci persone. Avrebbero organizzato in tutta Italia numerosi seminari a pagamento, facendo credere ai partecipanti affetti da cancro o Aids di poter risolvere i loro problemi con il metodo Arkeon ideato da Vito Moccia, di Noicattaro ma residente a Milano. Sono accusati formalmente di associazione per delinquere finalizzata alla truffa,esercizio abusivo delle professioni di psicologo e medico, violenza privata, maltrattamenti ai danni minore. A Milano, invece, la Procura persegue per competenza territoriale due presunti episodi di stupro che si sarebbero verificati con le stesse modalità a casa di Morello tra il 1999 e il 2002. La deposizione delle parti civili è prevista per il 20 settembre.

giovedì 1 ottobre 2009

PSICOSETTA ARKEON, A GIUDIZIO TRE PONTINI

Il gup del tribunale di Bari Marco Guida ha rinviato a giudizio dieci delle undici persone coinvolte nell'inchiesta sul "metodo Arkeon", tra le quali tre di Latina. La posizione dell'undicesimo indagato è stata stralaciata. Si tratta - secondo l'accusa - di una sorta di psico-setta che, utilizzando tecniche vagamente ispirate alle filosofie orientali del Reiki, in dieci anni sarebbe riuscita a raccogliere 10.000 adepti in tutta Italia e a truffare molte persone, obbligandole a partecipare a costosi seminari dicendo loro che sarebbero guarite da tumori, aids o infertilità, oppure da problemi spirituali. Nell'indagine vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza.

I fatti si riferiscono al periodo compreso tra il 1999 e il 2008. Per partecipare ai seminari di Arkeon, il costo minimo si aggirava sui 260 euro e arrivava, a mano a mano che si passava di livello, a 15.000 euro. Ma una coppia del nord Italia che cercava di risolvere la propria crisi matrimoniale ha detto alla polizia di avere pagato 100.000 euro, così come una donna che credeva di aver subito violenza sessuale nel passato. Secondo il pm inquirente, Francesco Bretone, a capo dell'associazione criminale c'era Vito Carlo Moccia, di 57 anni, di Noicattaro (Bari), residente a Milano, che diceva di essere psicologo ma non ne aveva i titoli.

mercoledì 30 settembre 2009

Bari, 10 rinvii a giudizio per l’associazione Arkeon

29 Settembre 2009 15:47 CRONACHE

BARI – Si facevano pagare migliaia di euro per risolvere problemi fisici e spirtuali attraverso tecniche e seminari vagamente ispirate alle filosofie orientali dei Reiki: ora in dieci dovranno essere processati per associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacita’ procurata da violenza. La “psico-setta” Arkeon, tra il 1999 e il 2008, sarebbe riuscita a raccogliere 10.000 adepti in tutta Italia e a truffare molte persone. A capo dell’associazione criminale c’era Vito Carlo Moccia, di 57 anni, di Noicattaro (Bari), residente a Milano, che diceva di essere psicologo ma non ne aveva i titoli. (RCD)


www.ilgiornaledelfriuli.net

domenica 20 settembre 2009

Setta truffa i suoi adepti, indagate undici persone

Undici avvisi di conclusione delle indagini al termine dell'inchiesta sul 'metodo Arkeon'. Si tratta - secondo gli investigatori - di una sorta di 'psico-setta' che, utilizzando tecniche vagamente ispirate alle filosofie orientali del Reiki, in dieci anni sarebbe riuscita a raccogliere 10.000 adepti in tutta Italia e a truffare molte persone, obbligandole a partecipare a costosi seminari dicendo loro che sarebbero guarite da tumori, aids o infertilità, oppure da problemi spirituali. Nell'indagine della procura di Bari vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra il 1999 e il 2008. Per partecipare ai seminari di Arkeon, il costo minimo si aggirava sui 260 euro e arrivava, a mano a mano che si passava di livello, a 15.000 euro.

Ma una coppia del nord Italia che cercava di risolvere la propria crisi matrimoniale ha detto alla polizia di avere pagato 100.000 euro, così come una donna che credeva di aver subito violenza sessuale nel passato. Secondo l'accusa, a capo dell'associazione criminale c'era Vito Carlo Moccia, di 57 anni, di Noicattaro (Bari) e residente a Milano, che diceva di essere psicologo ma non ne aveva i titoli.
09 settembre 2008
Fonte : Ansa

venerdì 24 luglio 2009

Il progetto della setta:violentarle per guarirle

MILANO - Il pm di Milano Giovanni Polizzi ha chiuso l’indagine a carico di Antonio Morello, "maestro" 67enne dell’associazione barese "The sacred path", accusato di aver violentato due donne convincendole a sottoporsi alla sua personale "terapia" come unico modo per superare i disturbi derivati da inesistenti molestie sessuali subite da bambine.

L'inchiesta è frutto dello stralcio della posizione di uno degli undici membri della psico-setta, indagati a Bari, dove l'associazione era basata. Il filone barese, in fase di udienza preliminare, ipotizza i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo delle professioni di psicologo e medico, violenza privata e maltrattamenti ai danni minore.

I dirigenti della setta organizzavano in tutta Italia seminari a pagamento nei quali presentavano il metodo Arkeon, pare ideato da Vito Moccia, come una soluzione a problemi legati a malattie come il cancro o l'aids. La Procura milanese, invece, ha perseguito per competenza territoriale due episodi di stupro che si sarebbero verificati a casa del "maestro" tra il 1999 e il 2002.

Secondo l'accusa l'indagato condizionava psicologicamente le sue vittime convincendole di essere state da bambine vittime di episodi di pedofilia. Le induceva così a pensare di avere subito dei traumi che dovevano essere rimossi con una particolare terapia e atti sessuali.

Lombardia/ Sesso per "guarigioni",chiusa inchiesta su psico-setta

Sotto accusa "maestro" dell'associazione barese "The sacred path"

Il pm di Milano Giovanni Polizzi ha chiuso l'indagine a carico di Antonio Morello, "maestro" 67enne dell'associazione barese "The sacred path", accusato di aver violentato due donne convincendole a sottoporsi alla sua personale "terapia" come unico modo per superare i disturbi derivati da inesistenti molestie sessuali subite da bambine. L'inchiesta è frutto dello stralcio della posizione di uno degli undici membri della psico-setta, indagati a Bari, dove l'associazione era basata. Il filone barese, in fase di udienza preliminare, ipotizza i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo delle professioni di psicologo e medico, violenza privata e maltrattamenti ai danni minore. I dirigenti della setta organizzavano in tutta Italia seminari a pagamento nei quali presentavano il metodo Arkeon, ideato da Vito Moccia, come una soluzione a problemi legati a malattie come il cancro o l'aids. La Procura milanese, invece, ha perseguito per competenza territoriale due episodi di stupro che si sarebbero verificati a casa del "maestro" tra il 1999 e il 2002. Secondo l'accusa l'indagato condizionava psicologicamente le sue vittime convincendole di essere state da bambine vittime di episodi di pedofilia. Le induceva così a pensare di avere subito dei traumi che dovevano essere rimossi con una particolare terapia e atti sessuali.

lunedì 1 giugno 2009

Ti guarirò dai traumi infantili, violentate da un finto santone

Il guaritore, con la scusa di far superare alle vittime vecchi abusi sessuali, le stuprava

«Ti guarirò dai traumi infantili» Violentate da un finto santone


MILANO - Le aveva convinte che l’unico modo per superare i traumi che avevano subito da piccole era quello di sottoporsi a una terapia individuale, dove lui svolgeva il ruolo di “maestro”. E in quella circostanza le avrebbe violentate entrambe. L’inchiesta barese L’inchiesta “The sacred path” appena aperta a Milano deriva dallo stralcio della posizione di uno degli undici imputati accusati a Bari, dove la setta aveva la sede operativa, di aver organizzato in tutta Italia numerosi seminari a pagamento, facendo credere ai partecipanti affetti da cancro o Aids di poter risolvere i loro problemi con il metodo Arkeon ideato da Vito Moccia. A Bari, dove l'udienza preliminare è appena cominciata, gli imputati sono accusati formalmente dal pubblico ministero Francesco Bretone di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo delle professioni di psicologo e medico, violenza privata, maltrattamenti ai danni di minore. A milano A Milano il collega Giovanni Polizzi invece vaglierà le ipotesi di violenza sessuale contestate ad Antonio Morello, classe 1942. Due episodi che si sarebbero verificati con le stesse modalità a casa dell'indagato tra il 1999 e il 2002. Condizionando psicologicamente le sue vittime con la falsa autorità derivante dalla qualifica di “maestro” all'interno della setta, le avrebbe convinte di essere state da bambine vittime di pedofilia e che per superare il trauma dovevano sottoporsi a una terapia particolare. Quindi, con l'aggravante di aver abusato della loro condizione di inferiorità fisica, le avrebbe costrette a subire atti sessuali. In un'altra occasione, si leggeva nella richiesta di custodia cautelare avanzata a suo tempo a Bari, l'uomo si sarebbe reso responsabile anche di uno stupro di gruppo.
Antonio Nasso
29/05/2009

Abusi nella psico-setta, indagato guru

Prima ha fatto credere a due donne di essere state vittime di molestie quando ancora erano bambine, poi le avrebbe convinte che l’unico modo per superare il conseguente trauma fosse quello di sottoporsi a una terapia individuale insieme a lui in veste di “maestro” della psico-setta The sacred path. Terapia che si sarebbe concretizzata in due stupri. Queste le accuse a carico di A.M., classe 1942, membro con la moglie di una presunta associazione criminale già finita sotto la lente della giustizia a Bari, dove la setta aveva la sede operativa. In Puglia è appena cominciata l’udienza preliminare a carico suo e di altre dieci persone accusate di aver organizzato in tutta Italia numerosi seminari a pagamento, facendo credere ai partecipanti affetti da cancro o Aids di poter risolvere i loro problemi con il cosiddetto metodo Arkeon. A Milano, invece, è appena stata aperta l’inchiesta per violenza sessuale sullo stralcio di indagine trasmesso da Bari perché gli episodi contestati sarebbero avvenuti nella casa milanese dell’uomo. L’indagine, affidata al pubblico ministero Giovanni Polizzi, dovrebbe essere chiusa in tempi brevi.
Anna Bernasconi de Luca


Venerdì 29 Maggio 2009