venerdì 19 novembre 2010

Riempire il vuoto normativo per contrastare il fenomeno delle sette, ripristinando il reato di plagio

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07078

presentata da
MARGHERITA ANGELA MASTROMAURO
mercoledì 5 maggio 2010, seduta n.317

MASTROMAURO, LOSACCO, SERVODIO e BELLANOVA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno.-
Per sapere - premesso che:

nella provincia di Bari sono state rinviate a giudizio 10 persone (la posizione dell'undicesimo indagato è stata stralciata) coinvolte nell'inchiesta della psico-setta Arkeon,

l'indagine ha preso spunto dalla trasmissione Mi manda rai3 del 2006 e più recentemente anche da differenti servizi di Striscia la notizia;
la setta, con sede amministrativa a Bari, liberamente ispirata alle filosofie orientali del genere Reiki, secondo gli investigatori sarebbe riuscita in dieci anni di attività a raccogliere e truffare oltre 10 mila adepti in tutta Italia, obbligandoli a partecipare a costosi seminari per poter guarire da malattie gravi, tumori e AIDS;

a capo della setta sarebbe Vito Carlo Moccia, di 57 anni di Noicattaro (Bari) il quale si dichiarava psicologo senza possederne il titolo;

attraverso la testimonianza di molti membri della predetta setta è stata riscontrata, tra l'altro, la pratica dell'abuso sessuale e della violenza di gruppo anche su minori, spingendo le vittime a credere che l'abuso sessuale fosse stato praticato nel corso dell'infanzia dal 95 per cento dei genitori sui propri figli;
tali ricordi, rimossi secondo la setta andavano recuperati attraverso l'abuso sessuale da parte dei maestri; tali fatti pare risalgano al periodo dal 1998 al 2008, nel corso del quale si sono accertati anche due suicidi collegati alle attività di Arkeon;

i maestri proponevano percorsi graduali di affiliazione all'organizzazione risultati essere vere e proprie manipolazioni, attraverso la partecipazione a seminari pagati dai partecipanti intorno ai 260 euro per il primo livello e fino ai 15 mila euro per i livelli successivi;

è stato inoltre riscontrato attraverso le testimonianze di alcune vittime che alcune coppie per risolvere la loro crisi coniugale sono arrivate a pagare fino a 100 mila euro;

dopo che la Corte Costituzionale, con una sentenza del 1981, ha cancellato il reato di plagio, l'attività lobbistica delle sette è molto più forte, non esistono al momento misure di contrasto efficaci contro queste organizzazioni, nonostante i numerosi arresti effettuati dalle Forze dell'ordine negli ultimi anni, ad esempio quello di Danilo Speranza, guru della setta Re Maya avvenuto a Roma;

la procura di Bari ha contestato ai dirigenti della setta Arkeon i reati per associazione a delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza; il processo è iniziato la settimana scorsa -:

se si intendano adottare iniziative per riempire il vuoto normativo in materia di contrasto del fenomeno delle sette, ripristinando il reato di plagio;

se si intendano assumere e/o intensificare, soprattutto nelle zone più colpite dal fenomeno, i necessari interventi di ordine pubblico per reprimere il fenomeno;

se si ritenga opportuno promuovere una campagna di sensibilizzazione, in particolare nelle zone disagiate e colpite già in passato dall'attività delle sette, affinché fenomeni di questo tipo non proliferino, attivando strumenti culturali atti a prevenirli tramite la sensibilizzazione dell'opinione pubblica.
(4-07078)

martedì 9 novembre 2010

Arkeon: a Milano parte il processo al "Santone" della psico-setta degli stupri

E' un articolo trovato in rete....
Risale al maggio di quest'anno, ma lo trovo comunque interessante ed a completamento sulla rassegna stampa degli articoli usciti sull'agomento

In Puglia la base operativa dell’organizzazione che prometteva guarigioni a malati di cancro e aids. 11 rinviati a...



Milano - Organizzavano seminari a pagamento in tutta Italia, vere e proprie adunate di folla in cui facevano credere ai partecipanti affetti da cancro e aids di poter guarire con il metodo “Arkeon”, ideato da Vito Moccia, di Noicattaro (Ba) ma residente a Milano. Il 12 maggio scorso nel capoluogo lombardo è cominciato il processo a carico di Antonio Morello, il “Santone” della psico-setta con base operativa in Puglia. Morello, secondo le accuse, tra il 1999 e il 2002, avrebbe violentato due donne con la scusa di aiutarle a superare i disturbi derivati da presunte molestie sessuali subite da piccole. Le due vittime si sono costituite parte civile insieme alla dott.ssa Lorita Tinelli, presidente del Cesap (Centro Studi abusi psicologici), che con la sua denuncia ha fatto partire l’inchiesta di Bari con 11 imputati rinviati a giudizio.



Le mega adunate della psico-setta. Il processo di Milano è solo l’ultimo anello di una lunga catena di abusi a danno degli adepti che partecipavano agli incontri della psico-setta. Il fondatore Vito Moccia è infatti accusato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo delle professioni di psicologo e medico, violenza privata e maltrattamenti ai danni di minori. Moccia promuoveva il suo metodo attraverso filmati promozionali e volantini diffusi in libreria. La promessa era quella di una guarigione psicologica a chi era in difficoltà e cercava conforto. Per tale ragione organizzava seminari, incontri che davano vita ad un giro d’affari milionario andato avanti per anni sulla pelle dei più deboli. Oltre 10 mila i casi denunciati dalle vittime, alcune disposte a sborsare fino a 100 mila euro per le terapie indicate dal santone.



Le confessioni degli ex adepti. Nel Gennaio del 2006 fu Maurizio Costanzo a raccontare l’esperienza di alcuni ex adepti vittime di abusi, assieme alla testimonianza della dott.ssa Tinelli. Gli ex adepti hanno poi preso parte ad altri programmi televisivi in cui hanno commentato i filmati dei seminari di Arkeon, commissionati dallo stesso Moccia, il fondatore che era riuscito persino a farsi intervistare nel 2004 nell’ambito della trasmissione di Rai Uno “A sua immagine” dell’allora conduttore del programma Padre Raniero Cantalamessa, predicatore della casa pontificia. Sempre secondo le testimonianze degli ex adepti, anche un sacerdote avrebbe preso parte agli incontri di Arkeon, pronto ad inginocchiarsi davanti al maestro “Moccia” e ringraziarlo nel nome del Signore.

sabato 23 ottobre 2010

Slitta ancora il processo alla psicosetta



L’introspezione si traduceva in incontri, studi e seminari, naturalmente a pagamento. I giudici della II Sezione Penale rinviano a febbraio 2011 i primi testi, mentre incombe la prescrizione


Era già stato rinviato all’altro ieri e cioè a metà ottobre, dopo un’udienza durata l’intera mattinata prima della pausa stiva, il processo alla psicosetta barese ‘Arkeon’

E mercoledì c’ha pensato l’altro maxiprocesso denominato ‘Farmatruffa’ a costringere il presidente del collegio giudicante a farlo slittare nuovamente di altri quattro mesi, questo dibattimento contro una decina di persone accusate d’un vasto giro di truffe e raggiri scoperto anche a Bari dopo le denunce su metodi che ricopiavano malamente alcune tecniche indiane.

Nell’udienza del 22 giugno, dunque, celebrata dinanzi ai giudici della Seconda Sezione Penale (Pres. Forleo) presso il Tribunale di Bari, dopo una lunga camera di consiglio il collegio ammise alcune parte civili per il risarcimento dei danni nella persona della dottoressa Lorita Tinelli come parte lesa, ma anche come rappresentante del centro studi contro gli abusi psicologici e infine l’ordine degli psicologi, mentre fu esclusa l’Arcigay e un’associazione a tutela dei consumatori.

A giugno l’avvocata difensore di Vito Carlo Moccia, principale accusato per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica, truffa aggravata, calunnia e violenza privata e sessuale, prese la parola per precisare alcuni aspetti procedurali, in particolare la genericità di alcuni capi d’imputazione, ma il collegio, dopo la replica del Pubblico Ministero Francesco Bretone, ha preferito prima rinviare il processo al 13 ottobre e poi ancora al 3 febbraio dell’anno venturo, per cominciare a escutere i testimoni chiamati dallo stesso Pubblico Ministero.

E proprio alcuni di essi, presenti l’altra mattina nell’Aula dove si sarebbe dovuto svolgere il processo, hanno avuto modo di esprimere tutta la loro rabbia e disagio per l’ennesimo rinvio, segnale anticipatore d’una prescrizione che aleggia sempre più pesantemente. E che potrebbe cancellare la lunga scia di reati contestati dalla Pubblica Accusa con un brutto, bruttissimo colpo di spugna. Ciò anche in considerazione del lungo elenco presentato dalla difesa degli imputati, probabilmente allo scopo di allungare a dismisura i tempi processuali, sperando, appunto, nella prescrizione per evitare ulteriori accertamenti dibattimentali o condanne. I giudici baresi, infatti, dovranno accertare se le tecniche usate dagli adepti del ‘metodo Arkeon’ fossero in effetti indirizzate a persone fragili, pronte ad aggrapparsi a qualsiasi speranza per stare meglio in cambio di denaro: persone affette da tumori, Aids o anche coppie sterili. L’introspezione della psicosetta barese, secondo l’impostazione accusatoria, si traduceva in incontri e seminari, naturalmente a pagamento, durante i quali i partecipanti venivano bendati, mentre il ‘Maestro’ chiedeva loro di abbandonarsi a strani atteggiamenti di libertà, fisica e verbale.

La rete ‘Arkeon’ copriva tutto lo stivale, da Palermo a Roma, fino a Milano, dove è tuttora in corso un altro dibattimento contro lo stesso metodo Arkeon. A Bari molti invece, secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Bretone, avrebbero partecipato solo ad alcune lezioni, ma altri sono arrivati a sborsare fino a 15mila euro, finendo intrappolati in vere e proprie truffe. Ma ecco una testimonianza di chi ha provato il metodo ‘Arkeon’, quella di Carlo ‘…ridotto ad uno straccio arrivato anche a tentare due volte il suicidio con tanto di ricovero in ospedale reparto psichiatrico per disturbi della personalità nella disperazione’. Carlo, dopo la fine di Arkeon, è stato lasciato dalla moglie, ‘…dicendo che non mi aveva mai amato e che era stata con me solo per il fatto di far parte di Arkeon. Io sono caduto in una depressione fortissima e in quei momenti di depressione ho preso l'hiv con dei rapporti omosessuali non protetti perché, prima di essere convinto del contrario da Moccia, io ero omosessuale, scrivo non per cercare una via di fuga dalle mie eventuali responsabilità legali ma per offrire un' altra testimonianza su come certi metodi possono essere realmente devastanti.

Io come maestro di Arkeon ho semplicemente ubbidito a quello che mi veniva detto e ho sempre creduto che il metodo che portavo avanti non avesse niente a che fare con la psicologia. non mi sono mai permesso di essere critico perchè chi lo faceva era tacciato e poi allontanato dal gruppo’. Ora si attende che queste e tante altre storie siano ripetute a partire dal 3 febbraio 2011 in un’aula di tribunale, a Bari, per comprendere cos’era in realtà ‘Arkeon’. Sperando che non arrivi prima il colpo di spugna di cui sopra…


Francesco De Martino


www.quotidianodibari.it

giovedì 16 settembre 2010

FORUM NAZIONALE ANTIPLAGIO: CONTRO LA MANIPOLAZIONE MENTALE E GLI ABUSI PSICOLOGICI


“Si sono costituiti oggi, a Palazzo Marini, il primo
Forum Nazionale Antiplagio e l’Osservatorio Nazionale sulle sette abusanti
,
composto da singoli cittadini e dalle associazioni onlus SOS Antiplagio,
ARIS Toscana, ARIS Veneto, Antiplagio Volontario, CESAP, Telefono
Antiplagio, FAVIS, Giù Le Mani Dai Bambini, European Consumers, Comitato
Romano Vittime delle Sette”
. Così l’On. Scilipoti (IDV), in riferimento al
Forum nato per contrastare il fenomeno settario dei culti pseudo-religiosi,
pseudo-spirituali, commerciali, del rafforzamento del potenziale umano e
della crescita personale. “Questi culti sono raffinatamente abusanti, in
quanto utilizzano collaudate e subdole tecniche di condizionamento
psicologico, per assoggettare la persona alla volontà del leader della
setta, o dell’elite dominante”. Continua il deputato di Italia dei Valori:
“L’intento è quello di contrastare questi culti che, dietro la maschera
della spiritualità o della crescita della personalità, portano il proprio
adepto alla incondizionata adorazione del leader, a donazioni patrimoniali,
a prestazioni sessuali e a lavorare gratuitamente. Lo rendono totalmente
schiavo del suo volere, depersonalizzandolo fino all’annullamento dello
spirito critico, attraverso l’uso di sottili tecniche di manipolazione
somministrate all’insaputa del soggetto e che aggirano la sua
consapevolezza”. Conclude l’On. Scilipoti (IDV): “E’ necessario impedire e
contrastare, in ogni modo, tutte quelle forme di manipolazione operate dalle
psico-sette, attraverso l’informazione, la prevenzione, l’aiuto alle
vittime”.Roma, 14/09/2010

Dott. Giuseppe Cuschera

Ufficio Stampa

On. Dott. Domenico Scilipoti

sabato 4 settembre 2010

La lettera di Saviano per la salvezza di Sakineh.

"Lap­i­darla sig­ni­ficherebbe lan­ciare un sasso con­tro ogni donna. Può sem­brare retorico, scon­tato, persino falso, per­ché in fondo le donne da altre parti del mondo vivono come vogliono e forse nem­meno sanno chi è lei.

Ma poiché queste sono parole è com­pito nos­tro trasfor­marle in sassi, colpendo chi l’ha con­dan­nata. In modo da rius­cire ad essere in molti — e deter­mi­nanti — nel dire, nel pre­tendere: “Nes­suno levi la mano con­tro Sakineh”.

Roberto Saviano"

http://www.repubblica.it/esteri/2010/08/30/news/la_lettera_di_saviano-6618405/?ref=HRER2-1

Qui invece potete sentire l'audio:

http://tv.repubblica.it/copertina/saviano-per-sakineh-lapidarla-e-lanciare-un-sasso-contro-ogni-donna/52354?video&ref=HRER2-1

venerdì 3 settembre 2010

Interrogazione Parlamentare sulle Psicosette del 30-7-2010

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03344
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 362 del 30/07/2010
Firmatari
Primo firmatario: MANCUSO GIANNI
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 30/07/2010
Commissione assegnataria
Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DELL'INTERNO
MINISTERO DELLA SALUTE
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 30/07/2010
Stato iter: IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 30/07/2010

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03344
presentata da
GIANNI MANCUSO
venerdì 30 luglio 2010, seduta n.362

MANCUSO. - Al Ministro dell'interno, al Ministro della salute, al Ministro della giustizia.- Per sapere - premesso che:

si va diffondendo il fenomeno delle psico-sette, cioè quei gruppi che promuovono lo sviluppo della personalità, di fatto schiavizzando la mente degli adepti e devastandone la vita;

questi gruppi si rivolgono soprattutto ai giovani e persone con personalità fragili, promuovendo dei corsi, apparentemente innocui, di sviluppo della memoria, favoriti dalla vacatio normativa;

i docenti, millantando titoli accademici inesistenti e attingendo a teorie psicologiche infarcite di suggestioni orientaleggianti, cercano di rendere succubi le loro «prede», senza che queste se ne rendano conto;

l'obiettivo è sempre quello di ottenere le risorse economiche degli «allievi» e delle rispettive famiglie, nonché di sfruttarli come manodopera a costo zero -:

quali iniziative di recupero intenda adottare il Governo nei confronti delle vittime di queste sette che, dopo aver rotto i rapporti con le rispettive famiglie, hanno la necessità di ricostruire la propria vita, analogamente a quanto accade ai tossicodipendenti e alle persone vittime di altre dipendenza;

quali iniziative volte a reintrodurre norme di carattere sanzionatorio intenda adottare il Governo nei confronti di questi manipolatori di carriera, a 30 anni dall'abolizione del reato di plagio. (5-03344)

Interrogazione parlamentare sulle psico-sette del 19 -7-2010

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08062
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 354 del 19/07/2010
Firmatari
Primo firmatario: DONADI MASSIMO
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 19/07/2010
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 19/07/2010
Stato iter: IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08062
presentata da
MASSIMO DONADI
lunedì 19 luglio 2010, seduta n.354

DONADI. - Al Ministro della giustizia.- Per sapere - premesso che:

in questi ultimi anni è esponenziale la crescita di truffe esercitate sia tramite i mezzi di comunicazione che con il passaparola, per contrastare questo fenomeno molto viene fatto dalle Forze dell'ordine e altrettanto da associazione create ad uopo;

tra i vari fenomeni truffaldini esiste quello delle psico-sette che sta diventando un vero fenomeno sociale;

ne è un esempio ciò che viene esposto in un articolo del Corriere Mercantile del 30 maggio 2010, nel quale la
dottoressa Lorita Tinelli, psicologa del Cesap (centro studi psicologici)
lancia un allarme concreto contro quei gruppi di persone che promuovono lo sviluppo della personalità, schiavizzano la mente di adepti e devastando loro la vita, con l'unico fine di estorcere rilevanti somme economiche alle vittime;

nel 1981 venne abolito il reato di plagio dalla Corte Costituzionale, con sentenza n. 96 dell'8 giugno 1981, che rilevò un contrasto tra l'articolo 603 del codice penale e gli articoli 21 e 25 della Costituzione;

dal 1981 ad oggi si è creato un vuoto legislativo nel quale operano i «manipolatori della mente» e proliferano organizzazioni, comunità, leader carismatici capaci di sfruttare tutti i meccanismi persuasivi capaci di scardinare ogni forma di difesa da parte di persone attirate in una trappola di suggestioni e promesse;

spesso tali personaggi non hanno nemmeno titoli accademici atti all'esercizio di qualsiasi professione inerente la loro truffa;

per convincere le vittime adotterebbero suggestioni di massa, ma ancora peggio la tecnica del PNL (programmazione neuro linguistica) tecnica che dovrebbe essere riservata agli psicologi;

nelle scorse legislature sono state molte le proposte di legge in merito al reato di plagio o manipolazione mentale, presentate in entrambe i rami del Parlamento che non hanno visto la fine del loro percorso legislativo;

in questa legislatura sono molteplici le proposte di legge sempre inerenti il tema, già presentate senza avere ancora iniziato il loro iter -:

se il Ministro, vista la situazione contingente di crisi economica e sociale che sta coinvolgendo il nostro Paese, che amplifica le incertezze, le insicurezze e le paure generazionali, non ritenga di approntare un'iniziativa normativa atta a colmare questo vuoto legislativo, tenendo conto, se lo riterrà opportuno, delle indicazioni che emergono dalle proposte di legge già assegnate in commissione giustizia. (4-08062)

giovedì 2 settembre 2010

Interrogazione parlamentare sulle psico-sette del 14 -7-2010

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 352 del 14/07/2010
Firmatari
Primo firmatario: SCILIPOTI DOMENICO
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 14/07/2010
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
GIOVENTU'
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 14/07/2010
Stato iter: IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08036
presentata da
DOMENICO SCILIPOTI
mercoledì 14 luglio 2010, seduta n.352

SCILIPOTI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro della gioventù.- Per sapere - premesso che:

in Italia vengono attivati corsi di memoria, lettura veloce e crescita personale, basati sulla programmazione neuro linguistica (PNL); si tratta di una tecnica psicologica, la cui valenza scientifica è ancora da assodare, che teorizza la possibilità di influire sugli schemi comportamentali di soggetti attraverso la manipolazione di processi neurologici messi in atto tramite l'uso del linguaggio; la teoria della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell'individuo interagirebbero tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la «mappa del mondo», cioè il sistema di credenze relativo a ciò che è la realtà esterna e a ciò che è la realtà interna, la persona può potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e le proprie prestazioni; applicando opportune tecniche di cambiamento, sia la percezione del mondo che la risposta ad esso, si possono modificare; dietro questi corsi si celano vere e proprie psico-sette;

il comitato di volontariato Telefono antiplagio ed il consorzio di associazioni European Consumers, promotori del «Progetto Antiplagio» per la regione Lazio, sono stati contattati dai familiari di quattro giovani vittime che hanno frequentato in regioni diverse la stessa società, Your Trainers Groups & High Consulting, cambiando radicalmente la loro vita;

nessuno dei membri di questa società è laureato in psicologia, pedagogia, scienze della formazione e medicina (psichiatria), e quindi abuserebbe della professione;

per convincere le vittime, soprattutto giovani, verrebbero usate suggestioni di massa; ma ancor peggio, viene utilizzata la tecnica della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), che dovrebbe essere riservata agli psicologi;

tutto ciò avverrebbe attraverso una persuasione sottile, che modifica il carattere e le abitudini dell'individuo, come: dormire poco, avere sempre meno tempo per la vita privata, abbandonare le amicizie, distaccarsi;

nel nostro Paese sono nate tante imprese analoghe a quella menzionata, collegate tra loro, che aprono e chiudono dopo un anno o due e che riescono, con l'espediente di aver trovato lavoro agli adepti, a passarseli di mano, convincendoli che si tratta del loro futuro e sfruttandoli -:

se e quali iniziative i Ministri interrogati intendano assumere, promuovendo iniziative normative, affinché tale inaccettabile comportamento venga sanzionato e non sia consentito ai responsabili della società in questione e di altre società analoghe di attivare e pubblicizzare corsi che hanno a che fare con la salute, in particolare con la mente umana;

se i Ministri interrogati non ritengano opportuno informare, urgentemente, l'opinione pubblica e far allertare le scuole e le università, dove i nostri giovani vengono irretiti più facilmente, con riferimento a tali corsi. (4-08036)

giovedì 19 agosto 2010

Nel 1981 cancellato il reato di plagio Ora una legge contro la «bomba d' amore»

Dinamica Il meccanismo manipolatorio è lo stesso che convince al martirio i kamikaze La vittima viene inondata di attenzioni per carpirne fiducia e fedeltà

clicca qui per leggere l'articolo del Corriere della Sera

venerdì 23 luglio 2010

Come Mi Vuoi ..



Robin Stern - Come Mi Vuoi Imparare a Difendersi Dalla Manipolazione Emotiva

Descrizione :
Se ritenete che qualcuno vi spinge a fare qualcosa che sapete di non dover fare, oppure vi persuade a credere l'incredibile, probabilmente siete vittime della manipolazione. Vostro marito esagera nel flirtare con un'altra donna e, quando lo affrontate, vi dice di smetterla di essere così sospettose? Dopo una lunga discussione, vi scusate per averlo accusato. Il vostro capo vi ha appoggiato su un progetto durante un colloquio in privato, ma durante la riunione del personale, alla quale sono presenti anche i vostri collaboratori, di colpo cambia tono e vi critica pubblicamente? Vostra madre vi critica su ogni cosa: l'abbigliamento, il lavoro, gli amici e il partner? Voi, invece di reagire, sostenete che spesso lei ha ragione. Può succedervi o, forse, vi è già successo. Ma come ci si comporta in simili circostanze? Quali sono gli errori che è necessario evitare? Lo dice, in questo manuale, Robin Stern, terapista, che spiega come capire se una relazione si sta incrinando e se voi stessi siete responsabili della manipolazione in atto. La manipolazione psicologica è un'insidiosa forma di abuso emotivo: è difficile riconoscerla ed è ancora più difficile liberarsene perché gioca su una delle peggiori paure, quella dell'abbandono, e su molti dei bisogni più profondi: quello di essere capiti, apprezzati e amati. Robin Stern insegna a individuarla, a decidere quali relazioni possono essere salvate e quali devono essere troncate, e a rendere la vita immune alla manipolazione. manipolazione psicologica

venerdì 16 luglio 2010

Un milione e mezzo di vittime in Italia

Scomparsi.
Il presidente dell' associazione famigliari: ogni anno spariscono decine di persone. Ipnosi I sedicenti guru ricorrono talvolta all' induzione ipnotica o alla somministrazione di stupefacenti. Circa 500 le sette religiose, in maggioranza al Nord Le tecniche per fare cadere l' adepto nella rete

E' un articolo del marzo di quest'anno apparso sul Corriere della Sera (per leggerlo cliccaci sopra..)

giovedì 8 luglio 2010

Il circolo degli dei



Titolo: Il circolo degli dei

Autore: Daniela Lovera
Contenuti: Gettata dalla fine del suo matrimonio in un vortice di sofferenza, Danila scambia i discorsi manipolatori di un gruppo di sedicenti “maestri” per la via della saggezza e della salvezza dal dolore. Inizia così la sua vita da sola lungo un percorso ambiguo in cui nulla è come sembra e maschere dorate nascondono il vero volto di coloro che a lei paiono dei. Mentre percorre innocente una strada senza via d’uscita, orbitano intorno a lei gli amori, la famiglia, gli amici, i compagni di questa disavventura durata dieci anni, fino alla dolorosa presa di coscienza. Alla truffa che gli sottrae anche beni materiali si sovrappone un secondo abuso: la costrizione al silenzio dettata dalla paura delle ritorsioni e dei giudizi altrui, delle facili conclusioni a cui può giungere chi affronta in modo superficiale argomenti così delicati.

Grazie al lavoro e alla sensibilità di due cacciatori di storie che si appassionano alla sua vicenda e la sostengono, il messaggio di Danila esce dal bozzolo dell’immobilità per volare in alto e ben visibile, per denunciare e mettere in guardia, per dimostrare la forza acquisita da chi agisce in buona fede.
Una vicenda vera, vissuta in prima persona e profondamente da una donna che ora sa affrontare con cuore sereno il tempo a venire.

Edizioni Neos

http://www.youtube.com/watch?v=y3N2IZGD02Y

domenica 4 luglio 2010

CHI MANIPOLA LA TUA MENTE? - VECCHI E NUOVI PERSUASORI.




Riconoscerli per difendersi.

Persuasori occulti, manipolatori di professione, studiano la psicologia collettiva per tenerla sotto controllo e sfruttarla, condizionando i comportamenti delle masse. Nell'era della comunicazione globale, essi dispongono di un corpus di conoscenze molto vasto in ambito sociopsicologico e di tecnologie sofisticate e penetranti. Gli interventi di questi esperti sugli individui, i gruppi, le comunità e le masse sono scientifici e sistematici. Per convincere e conquistare non hanno bisogno di ricorrere ai metodi autoritari di un tempo, alle minacce o alla violenza, le loro armi sono la seduzione, la persuasione e la suggestione

Editore: GIUNTI EDITORE
Collana: SAGGI GIUNTI
Pubblicazione: 04/2009
Numero di pagine: 156
PREZZO: € 12,00


Anna Oliverio Ferraris

Chi manipola la tua mente?
Vecchi e nuovi persuasori. Riconoscerli per difendersi.

Non possiamo fidarci ciecamente dei gestori dell’informazione né abbandonarci fiduciosi alle emozioni preconfezionate delle fiction. Ben più efficaci delle minacce e della violenza sono oggi le raffinate tecniche di manipolazione che spingono verso scelte inconsapevoli.
È arrivato il tempo di riacquistare la nostra autonomia nei confronti dei media e dei persuasori di professione. Come? Svelando i trucchi del mestiere. Diventando esperti quanto loro.

Imitazione, bisogno di affidarsi, condivisione delle emozioni, rispecchiamento di sé negli altri, sono esigenze psicologiche alla base della socialità, dell’aggregazione con i propri simili, della comprensione dei rapporti umani.
Questi utili meccanismi hanno funzionato per millenni senza grandi problemi, anche se già i filosofi greci ne intravedevano le possibili trappole. Oggi queste strade che ci mettono in rapida comunicazione gli uni con gli altri, che ci emozionano, ci suggestionano e convincono, sono sempre più battute a causa di un traffico incessante di messaggi mediatici, di immagini, di persuasioni palesi e occulte.

Anna Oliverio Ferraris dal 1980 è Ordinario di Psicologia dello sviluppo presso l'Università "Sapienza" di Roma. Psicologa e psicoterapeuta, è autrice di numerosi saggi e articoli scientifici in cui affronta, tra l'altro, i temi della comunicazione in contesti diversi, del rapporto con TV e nuovi media, delle dinamiche identitarie nella società contemporanea. Dirige la rivista "Psicologia contemporanea" e collabora da anni con le riviste: "Prometeo", "Vita Scolastica", "La scuola dell'infanzia", "Vita dell'infanzia". È stata membro della Consulta Qualità della Rai e del Comitato Nazionale di Bioetica.


La buona e la cattiva comunicazione
I nuovi persuasori
clicca qui :
Intervista a Anna Oliverio Ferraris di Ermanno Detti

venerdì 2 luglio 2010

Arkeon: proseguono i guai per Moccia ed i “soci” della psico-setta

Il 23 giugno si è tenuta la seconda udienza nei confronti degli 11 imputati di Arkeon.

Gli avvocati di Moccia e di Morello, hanno mosso delle eccezioni nei confronti dei soggetti che si sono costituiti parte civile nell’udienza scorsa.
Il collegio giudicante si è espresso con una ordinanza. Rimangono confermati il CeSAP e l’Ordine degli psicologi come parte civile, mentre sono stati esclusi il Codacons, il Favis e l’Arcigay, in quanto non avrebbero nello statuto la giusta motivazione per potersi costituire parte civile.
Le associazioni estromesse ricorreranno a tale disposizione.

Nella medesima udienza gli avvocati di Moccia e di Morello hanno eccepito sull’esistenza di reati che non sembrano essere stati contestualizzati. Gli avvocati hanno richiesto in quali seminari si sono svolti gli abusi, datosi che nell’ordinanza del PM non sono state indicate date precise.
Il PM ha controbattuto a tali eccezioni affermando che egli contesta l’intero metodo Arkeon che era, sempre secondo il PM, pedissequamente applicato da diversi maestri in tutti i seminari.
Il Collegio giudicante si è riservato di rispondere agli argomenti sollevati, alla prossima udienza del 13 ottobre 2010.

Fonti mi comunicano che si stanno svolgendo diverse altre indagini su alcuni membri di Arkeon che sembra a vario titolo si siano macchiati di diversi reati. Inoltre è stata fatta richiesta di rinvio a giudizio per 47 soci di Arkeon, accusati di concorso in calunnia.

Gianni Leone

mercoledì 30 giugno 2010

'Metodo Arkeon': Oggi in aula per la psico-setta barese

Notizia del 23 giugno 2010

Riprende questa mattina dinanzi ai giudici della Seconda Sezione Penale presso il Tribunale di Bari il processo alla psicosetta barese ‘Arkeon’.




Sul banco degli imputati una decina di persone accusate d’un vasto giro di truffe e raggiri scoperto dalla Digos nell’autunno di tre anni fa, dopo una denuncia di alcune persone truffate. Arkeon, guidata dal sedicente psicologo Vito Carlo Moccia accusato di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica, truffa aggravata, calunnia e violenza privata e sessuale, aveva sede in via Amendola, non lontano dal centro di Bari.Il tutto si basava sulla filosofia orientale Reiki, un percorso di sviluppo e conoscenza individuale attraverso la tecnica dell’introspezione. Ma nel concreto, era indirizzata a persone fragili, pronte a tutto, ad aggrapparsi a qualsiasi speranza: persone affette da tumori, Aids o anche coppie sterili. L’introspezione si traduceva in incontri e seminari, naturalmente a pagamento, durante i quali i partecipanti venivano bendati, mentre il ‘Maestro’ chiedeva loro di abbandonarsi ad atteggiamenti di libertà, fisica e verbale. Sembrerebbe infatti che li invitasse anche ad avere rapporti sessuali tra loro. Questo il ‘No limits’. Ma cosa ancora più grave, sembrerebbe che a questi incontri partecipassero anche dei minorenni, 4 ragazzi dai 12 ai 18 anni, anche se però non si sa ancora bene se i rapporti sessuali abbiano coinvolto anche loro. La rete non era limitata al capoluogo pugliese, ma copriva tutto lo stivale: da Palermo a Latina, da Roma a Milano. Più di 15mila coloro che si sarebbero affidati al metodo Arkeon: tre, secondo gli accertamenti degli inquirenti baresi, i livelli di apprendimento, naturalmente a pagamento; il ‘primo livello’ delle lezioni costava 250 euro, ‘l' intensivo’ 1.100, il ‘terzo livello’ circa 12mila. Molti, secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Francesco Bretone, parteciparono solo a poche lezioni, ma altri, sfortunati, come ad esempio una coppia milanese che non riusciva ad avere figli, arrivarono a sborsare fino a 15mila euro. Obiettivo comunque della Sacred Path, questo il nome della setta, era espandersi a macchia d’olio in tutta Italia, anche se per ora sotto processo, assieme a Moccia, sono finiti Saverio Quirino, Isa Calabrese, Antonio Turi, Pietro Mazza, Massimo Vavalle, Gabriella Fabri, Grazia Bozzo, Francesco Locatelli e Francesco Morello, Saverio Quirino. Nella sede legale di via Amendola, a Bari, c’erano i server, poi sequestrati, di ben quattro siti internet, appunto per creare, sempre secondo l’impostazione accusatoria, una sorta di franchising nazionale, attraverso meeting organizzati in strutture alberghiere. La setta si estendeva per tutto lo stivale da ben dieci anni, anche se il processo che riprende stamani con l’ascolto dei primi testimoni, dopo la costituzione delle parti civili per il risarcimento dei danni, servirà proprio a chiarire i contorni d’una ‘psicosetta’ molto radicata e pericolosa.

Francesco De Martino

Udienza Arkeon 23 giugno 2010

Comunicato circa l'udienza.


Il giorno 23 Giugno 2010 si è tenuta la seconda udienza del processo Arkeon presso il Tribunale di Bari.
Il Collegio giudicante ascoltate tutte le eccezioni degli avvocati degli imputati ha confermato nel processo la presenza del CeSAP e dell'Ordine degli Psicologi come Parti C ivili, oltre che di tutte le altri parti lese.
Non è stata accettata la richiesta di costituzione come parte civile della Favis, del Codacons e dell'Arcigay.
Gli avvocati di queste ultime associazioni, intendono ricorrere a tale ordinanza.
La prossima udienza si terrà il 13 ottobre 2010.
Contemporaneamente diverse altre indagini sono partite coinvolgendo a vario titolo altri membri di Arkeon.
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The second hearing for the Arkeon trial was held in Bari, at the local Court of Law on June 23, 2010.

After examining all the objections of the counsel for the defence, the court confirmed the Centre of Studies on Psychological Abuse (Ce.S.A.P.) and the Association of Chartered Psychologists as plaintiffs in the proceedings, besides all other injured parties.

The claims of FAVIS, CODACONS and ARCIGAY were rejected. The counsel for the defence of these associations intend to appeal against the decision.

The next hearing will be held on 13 October 2010.

Meanwhile, new investigations are started on other members of Arkeon for various offenses.

venerdì 18 giugno 2010

"Cercavo la felicità, ho trovato l'inferno"

Il papà di Maria (nome immaginario, ndr.) non sta molto bene da un po’ di tempo, si esprime con una voce bassissima, eppure i suoi suoni flebili, da cripta dei ricordi più mesti, ti penetrano dentro come lame, perché ci tiene a precisare che lui, vecchio professore di scuola, scafato e combattivo, ha fatto di tutto per tirar fuori dai pasticci la figlia, che avvertiva un sentore di precipizio quando lei frequentava quei “seminari”, che alla fine si è sentito in dovere di iscriversi pure lui, pagando, sprecando parte della pensione, per vedere coi propri occhi chi ci andava, per sentire con le proprie orecchie quel “vangelo” che stregava, catturava, sbilanciava le emozioni più vere di una ragazza come tante, bisognosa d’amore come tutti, ma a rischio del plagio e dell’altrui profitto, proprio no. Doveva evitarlo, ci è andato pure lui, e alla fine il peggio è stato scongiurato, anche grazie alla sua affettuosa presenza, oltre che alla lucidità e al temperamento della stessa Maria che nelle spirali del lavaggio dell’anima, nella manipolazione piena e totale delle sue scelte e dei suoi valori è riuscita a non cadere. Arkeon, il “vertice dell’essere”, il “sacro percorso” proposto a migliaia di persone dal barese Vito Carlo Moccia, era diventato nel tempo una comunità cospicua di persone che non si riuniva – come l’immaginario detterebbe – nel sottobosco di cappucci e clandestinità, candele che brillano nella notte e messe nere. Tutto avveniva alla luce del sole. O quasi. Ma sempre in un’atmosfera di setta e di condizionamento psicologico profondo a fini di lucro che criminologi e clinici conoscono molto bene. Un’idea di positività assoluta, riti di iniziazione, un leader carismatico, la colpevolizzazione sul passato e la “vittoria” fatta intravedere nel futuro, l’insegnamento e l’obbedienza, la paura di fallire e la velocità nel pagare: ed ecco servito il piatto venefico di una realtà parallela da cui è difficile uscire se non facendo davvero patti terribili col più accanito dei diavoli, il sé trasformato, alienato nel credo di un seduttore delle coscienze che più ti fa sentire piccolo e inadeguato dentro, più chiede denaro per insegnarti a sviluppare la tua persona. Adesso una indagine della Digos di Bari, con il contributo decisivo del Cesap (vedi box), ha portato al rinvio a giudizio di Moccia e di altre dieci persone. I reati contestati dal pm di Bari Francesco Bretone (ma il processo ha uno stralcio anche a Milano) sono: associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all’esercizio abusivo della professione medica e psicologica. Oltre che, a vario titolo, violenza privata, maltrattamenti su minori, incapacità procurata da violenza e violenza sessuale. Molti maledicono l’ingerenza della giustizia nelle “liberatorie” e pseudo-filosofiche attività del guru Moccia. Molti si sentono semplicemente dei salvati. Come Maria.

Maria, come sei entrata nelle file di Arkeon?
«Ho conosciuto Arkeon agli inizi degli anni ‘90 grazie a un fidanzato ventenne che mi parlava di questo percorso di crescita personale per migliorare se stesso, i rapporti familiari e che mi fece conoscere questo maestro, Vito Carlo Moccia, che - diceva - gli aveva cambiato la vita, lo faceva stare benissimo. Un mese dopo quando lo incontrai mi resi conto che le frasi che mi avevano fatto innamorare erano la perfetta fotocopia di parole, di modi d’essere e di atteggiamenti del maestro. Per 250mila lire pensai di fare la cosa giusta, e mi iscrissi per non intaccare il nostro rapporto. Il maestro chiamava questi seminari reiki, terapia di guarigione naturale con le mani sul genere della medicina orientale, ma intrisa di psicologia spicciola tratta da Freud e spiegazione di malattie psicosomatiche. Attraverso iniziazioni con occhi chiusi e mani sulle ginocchia, il maestro da dietro faceva gesti per aprire i “canali” e fare uscire energia che poi ognuno avrebbe potuto usare per convogliarla su organi malati. Cominciai a vedere tutti che si tenevano per mano e lui li faceva andare indietro con i ricordi, gli intimava di “entrare in processo”, cioè di buttare fuori rabbia e dolore represso per superare il dolore ed essere felici. Tutte queste persone comandate piangevano, urlavano, si dibattevano, con la bava alla bocca, sembravano pazzi, allora presi e me ne scappai. Mi dissero che col “canale” aperto era pericoloso, e allora tornai per evitare chissà quali conseguenze».

La tua storia d’amore ha avuto però un esito tragico.«Il mio fidanzato frequentò tutti i seminari, ognuno dei quali costava almeno un milione di lire, più i cosiddetti “intensivi”; prendeva soldi dai genitori che pur di non vederlo drogato glieli davano, ma all’atto pratico sempre di una cosa tossica si trattava. Alla fine, con altri venti milioni di lire, diventò maestro con facoltà di fare seminari. Si vendette un appartamento e un terreno e costrinse i genitori a iscriversi anch’essi. Ma siccome Arkeon diceva che per uscire dai problemi bisognava andare alle radici, gli stessi genitori, costretti a raccontare la verità, divorziarono perché ammisero che si tradivano. La madre uscì fuori di testa e la rinchiusero in psichiatria per qualche mese. Questo fu il danno psicologico alla famiglia. Lui invece, era diventato ingestibile: essendo maestro gli era stato detto che non doveva più lavorare ma essere imprenditore. Lo stesso Moccia con questi seminari diceva che si può diventare ricchi e fare la bella vita, e il mio ex diventò un fannullone che voleva solo guadagnare senza fare niente. Poi gli venne detto che per essere un vero maestro doveva entrare nella sua più grande paura, guardarla e superarla. La sua era quella del buco. E iniziò a bucarsi. Da maestro credeva di gestire l’eroina. Morì di overdose. Il primo ago se lo fece con la certezza che l’avrebbe superato perché i maestri sono onnipotenti. Veniva da me, si faceva, poi tornava dai suoi genitori e fingevano tutti di non capire. Lo stesso Moccia mi disse che non dovevo preoccuparmi, perche questo era il suo “processo” e lo avrebbe superato, ma intanto ai seminari lo cacciava perché era fatto. Morì in Svizzera, lo trovarono a mezzanotte a terra in stato di semi incoscienza da cui non si riprese più».

Il tuo personale condizionamento tocca, invece, la voglia di un compagno.«Chi frequentava Arkeon sembrava felice, mentre io avevo storie che finivano sistematicamente o con uomini che mi trattavano male. Facevo sempre il paragone rispetto ai bravi ragazzi di Arkeon. In una casa, faraonica, meravigliosa di Moccia, fatta con i soldi di tanti poveracci, conobbi tanti, tutti solari, fedeli, con bambini, famiglie del mulino bianco, un paese dei balocchi che lui creava, mentre io vivevo male nella realtà esterna. Ne ho conosciute tantissime di coppie così. Ti dici: meglio lì che fuori, e cominci a vivere in un mondo speciale».
Una felicità fatta di plagio però, come il concetto di “trasgressione creativa”.
«Sì, secondo la trasgressione creativa la donna deve obbedire all’uomo. Per Moccia la relazione funziona se è paternale, maschilista: la donna non deve lavorare e non si ribella all’uomo che porta i soldi a casa. Se qualche volta si ribella e si crea una crisi, il menage si può salvare in extremis con Moccia che stabilisce luogo e ora in cui il lui va a letto con un’altra donna, e la moglie il giorno dopo deve chiederle come è andato, e al marito offrire le sue scuse. Era Moccia che manovrava tutti quanti. Lui dà le ricette alle coppie per mantenerle. La coppia litigava, ma dei problemi non ne parlavano in privato, fra loro, ma ai seminari. Moccia era il terzo angolo di un triangolo di coppia, per così dire, senza esplicite interferenze. Prendeva un uomo e una donna durante le riunioni, persone che magari si ignoravano, li faceva avvicinare, gli diceva delle cose carine per unirli e nel giro di un fine settimana si mettevano insieme. Ma la scena più terribile e straziante l’ho vista a Padova: una donna che piangeva a dirotto perché aveva saputo che il suo uomo che seguiva i seminari aveva messo incinta un’altra donna, e lei doveva toccare la pancia dell’altra chiedendo scusa a lui e promettendogli che iniziando a frequentare i seminari non avrebbe più sbagliato nella vita».

Come consideri il suo carisma?
«La gente arriva a credere a lui perché è uno dei pochi che ha una grande capacità di capire la psicologia di chi ha di fronte: gli basta vedere come parla, come cammina l’attimo della condivisione, come pensa, magari gli ha confessato il suo più grande problema, ma a differenza di tanti maghetti, è un ciarlatano di livello nettamente superiore, cattura l’adepto facendogli il bene, gli fa risolvere le incomprensioni col figlio, col genitore, gli fa trovare il partner giusto, raggiungere le cose sempre sognate, con i primi 250 euro, dopo di che lo trattiene a vita facendogli frequentare i seminari. La persona sembra toccata da Dio, ma è solo la sua mano adulatrice e da impostore. Lui gode a manipolare le menti e a fare soldi».

Poi c’erano le guarigioni dall’omosessualità e dall’Aids.«Nelle riunioni cosiddette “No limits” appariva un gong stile impero romano e 80-100 persone di tutte le età e sessi che ad occhi chiusi camminavano e si dovevano incontrare tre volte per dieci minuti toccandosi o facendo quello che si voleva. Così si scoprivano le omosessualità latenti se si accettava di farsi sfiorare da persone dello stesso sesso. A una ragazza di venti anni, che aveva l’Aids da piccolina, era triste, disse: “Tu stai bene, non prendere medicine”. Smise di prendere medicine e stava fisicamente meglio. Moccia le diceva che non ne aveva bisogno. Incontrai in centro a Bari dopo qualche anno la mamma, mi fermò lei dicendo che era distrutta, che era morta la figlia, e che Moccia si era preso gioco di entrambe. Altre volte si usava il cosiddetto “Fuoco sacro” per buttare cose che ti hanno fatto stare male. Un omosessuale malato di Aids conclamato buttò le medicine dicendo: “Io non ho più l’Aids grazie al percorso”. Secondo Moccia, tra l’altro, l’omosessualità è dovuta alla vita che hai fatto da piccolino, al rapporto col maschile e il femminile insegnato dai genitori e diceva che si può guarire».


Poi c’era il concetto della “madre perversa”.
«Quando una donna è felice la madre è perversa perché non vuole la sua felicità, in quanto non è riuscita a ottenere le stesse cose. Lui la mette in conflitto con la madre, a meno che non venga al seminario. Una volta una ragazza disse: “Io non casco nel gioco della mia madre perversa. Lei pur di farmi essere infelice si è buttata oggi dal balcone, ma io non andrò al suo funerale e sto qui con voi”. Un’affermazione agghiacciante. Molte madri hanno perso le figlie. Le famiglie, o le prende tutte nella sua logica, o se non vengono si separano».


Chi è più a rischio secondo te in questo tipo di meccanismi?
«Diciamo il 70% degli italiani possono caderci per problemi di salute, lutti, i malati terminali con i medici che ti tolgono le speranze e in quei pochi mesi di vita lui ti spilla tutti i soldi, quelli che hanno creduto nel matrimonio, poi l’amore finisce e quello che manca in famiglia lo si trova nella comunità, quelli che cercano amici che non hanno avuto perché sempre sfruttati. Nei seminari c’era struggente fratellanza, emozioni che nella realtà non avvengono. E poi era abilissimo nel meccanismo delle lacrime. Quando un adepto ha seguito tutto quello che ha detto lui, piangeva non di commozione ma di paternalismo. E tutti notavano quanto era umano e che nulla faceva per soldi. Ci cadono tutte le persone di cuore che hanno dei valori, poveri, ricchi, laureati o di ceto bassissimo. Che hanno bisogno d’amore. La persona il cui primo intento è materialismo potere e denaro non ci cade, o quelli con forte autostima. Il furbacchione si è letto tre libri di Freud, ha visto la società di oggi dove tutti vogliono soldi e sono tristi e si è inventato un sistema per agganciare le persone, stimolandole sulle cose che non hanno, rappresentando lui stesso un modello vincente con moglie, figli e ricchezza».

Credi che lui “predichi” ancora a tutt’oggi?«In case private sì. Non ci guadagna come prima i miliardi. Un corso intensivo valeva duemila euro. C’è gente che ci crede ancora, e si coalizza contro quelli che li stanno attaccando dicendo che loro non possono capire che esiste una via spirituale che salva le persone. Ma questi non hanno visto il male fatto a tanti».

Ma come si è scoperchiato questo sistema?
«Lui diceva che solo rivivendo l’esperienza dell’abuso sessuale che sicuramente hai vissuto nell’infanzia sarai felice. In una coppia c’era una lei impenetrabile. Le hanno voluto far rivivere il “trauma” anche se diceva di non averne subìti e l’hanno violentata davanti agli occhi del maestro. Comandando lui stesso a tre, quattro persone di farle violenza per il suo bene, per farle fare il salto. La donna poi ha denunciato. È stata la via che ha aperto».

Santone-adepto: un rapporto di dipendenza

Dott.ssa Lorita Tinelli, lei è psicologa e presidente del Cesap, Centro studi Abusi psicologici. Cos’è il Cesap?«Lavoriamo da anni su diversi casi a carattere nazionale. Uno di questi ha riguardato il caso Arkeon, una sorta di organizzazione psicosettaria, operante in tutta l’Italia di cui 11 membri sono imputati a vario titolo per reati quali associazione a delinquere finalizzata a truffa, abuso della professione, maltrattamento di minori, violenza privata, violenza sessuale e calunnia».

Quali dinamiche psicologiche riscontrate nelle esperienze di proselitismo e plagio?«Una delle dinamiche più ricorrenti è il rapporto di dipendenza che viene a crearsi tra il santone e il suo adepto, pericoloso come quello verso una sostanza. Il santone mette, attraverso tecniche sottili, il proprio adepto nelle condizioni di fare tutto quello che lui gli dice, di seguirlo, di non obiettare su nulla di quello che gli viene raccontato. Solitamente questo rapporto si basa anche su ricatti non molto palesati o su induzioni di sensi di colpa. In alcuni gruppi i vari organizzatori dei seminari o degli incontri lasciano intendere ai neofiti che smettere di frequentarli farà sì che potranno sviluppare malattie o fare esperienze devastanti».

Che significato "estensivo" attribuite al termine "setta"?«Il termine setta deriva dal latino sequor (seguire) o secare (separare). Quando un gruppo è chiuso, si separa dal restante contesto sociale, anche solo inducendo ideologie particolari nei propri adepti, modificando la loro vita al punto da portarli a vedere il mondo in termini di bianco e nero, dentro e fuori, da portarli a rompere i rapporti con chi non condivide il loro nuovo stile di vita, allora ci troviamo di fronte ad un gruppo settario. Vi sono molti adepti che finiscono per suicidarsi o per adottare comportamenti lesivi anche contro altri, oppure che smettono di prendersi cura dei propri figli, coinvolgendoli anche in attività più cruente del gruppo stesso».

Casi particolari e/o esemplari che avete affrontato e risolto?«Spesse volte ci chiamano genitori disperati che non vedono più i loro figli da tempo in quanto “spariti” in qualche organizzazione settaria. Ci confrontiamo quindi molto spesso col dolore delle famiglie distrutte, con la disperazione di amici e con quella di persone che ci chiedono una mano per venire fuori dalle situazioni abusanti. Diversi i casi difficili da risolvere, ma altrettanti i casi in cui siamo riusciti a rendere le persone “libere” di scegliere. In un caso singolare io stessa, dopo essere stata denunciata da adepti, su richiesta del loro maestro, mi sono vista contattare da alcuni di questi querelanti che mi chiedevano scusa e che mi ringraziavano per aver permesso loro di uscire dalla trappola mentale in cui erano».

Chi si rivolge a voi e come intervenite subito dopo una drammatica segnalazione?«A noi si rivolgono prevalentemente familiari e amici di persone che sono intrappolate in una organizzazione settaria. Solitamente perché hanno ravvisato comportamenti strani o molto preoccupanti nel proprio caro. A volte sono fuorusciti da esperienze settarie che ci chiedono aiuto per il superamento dell’esperienza ed una consulenza legale per verificare la loro attuale posizione nei confronti del gruppo stesso. Noi offriamo prima assistenza e ascolto psicologico e giuridico gratuito. Se poi c’è necessità di interventi specifici, ci affidiamo ai professionisti convenzionati e presenti in tutta Italia».