ALTRE COMPONENTI
Come accennato, riteniamo che molti gruppi di Sviluppo Personale abbiano tratto materiale per i loro corsi anche da:
1. Le Scuole di successo. Si tratta di scuole private per dirigenti d'azienda e managers, sorte in America nel secondo dopoguerra. Si citano: l'Istituto Dale Carnegie, l'A.M.A. - American Management Association -, la Scuola Power, o i più recenti IstitutoStone e la Humaneering. In esse si insegnano a vincere la timidezza nel parlare in pubblico, a saper esporre un progetto o un'idea, a vendere un prodotto, a controllare l'ansia e cosi via.
Il rapporto tra gli attuali gruppi di S.P., le «scuole di successo» e i naturali committenti (le aziende) sussiste a tutt'oggi. Sempre citando Ìi Vernette:
«II NEW AGE è già penetrato nel mondo degli affari in quanto propone delle metodiche di sviluppo del potenziale umano: alcuni dirigenti di grandi multinazionali si sono vivamente interessati all'impiego di queste tecniche - dallo yoga all'occultismo - per la formazione dei propri quadri a una migliore competitività sui mercati mondiali. Si stanno organizzando seminari di arti marziali, di zen, o meglio di sciamanismo o di vudù in modo da «ridare energia» e «sovradimensionare» gli uomini d'affari in modo tale da aumentarne l'efficienza» (9).
2. Alcune particolari discipline sportive. Tra le tecniche individuate da J. Vernette, trovano posto anche le «discipline terapeutiche del corpo, dalle più sofisticate come il Tai-Chi-Chuan, l'Aikido, l'Hata Yoga, le arti marziali, alle più comuni come le attività fisiche che suscitano il senso inebriante di un «più essere»; alpinismo, atletica, navigazione solitària» (10).
Di nostro aggiungiamo le nuovissime discipline New-Age, come le scuole di sopravvivenza. Alcuni gruppi, come ad esempio l'Associazione L.D.P., di cui poi parleremo diffusamente, pare stiano orientando i nuovi corsi verso questo tipo di cimento.
-continua-
(9) J. Vernette, Il New Age, cit., p. 6
(10) J. Vernette, Il New Age, cit., p. 22.
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sabato 19 dicembre 2009
lunedì 14 settembre 2009
Tecniche di proselitismo
Questi "gruppi" che da "religiosi" si sono trasformati progressivamente sempre più in "scientifici", promettono la "guarigione olistica" partendo dalla mente per poi guarire il corpo. Dice la Trocchi:
"I metodi delle tecniche più reclamizzati fanno ricorso a disperate forme in cui campeggia lo psicodramma, il training autogeno, il rilassamento, oltre a tecniche yoga di meditazione e di concentrazione, completamente avulse, però, dalle tematiche filosofìche e teologiche che in ambito religioso le sostanziavano. Il principio fondamentale identificabile in tali movimenti propone di intervenire sull'anima (o sullo spirito o sulla mente), per guarire il corpo. Molti gruppi nati come forme religiose si stanno oggi orientando verso la terapia o la cura dell'anima. Le modalità di queste terapie sono altrettanto stupefacenti. Basta scorrere il programma del gruppo degli Arancioni legati a Osho-Rajneesh. Vengono proposti gruppi di bioenergetica in cui «respiro ed espressione corporea ci forniscono mezzi efficaci per liberare il corpo e sciogliere le tensioni in un vivido flusso di energia che ridà al corpo la sua naturale grazia e bellezza». Oppure gruppi di Gestalt (inteso letteralmente 'figura', 'forma') nei quali «si può capire il mondo in una disciplina di autosviluppo che ci insegna ad assumere la responsabilità della nostra esistenza». «Attraverso l'esperienza emozionale-corporea di questo contatto col prossimo possiamo rivivere i nostri comportamenti spesso ripetitivi e inadeguati per ritrovare fantasia e stimoli per soluzioni creative e soddisfacenti»; inoltre, esistono corsi di riflessologia plantare nei quali si stimolano le aree di riflesso nella pianta dei piedi, connesse ciascuna con un organo, una ghiandola, e una certa parte del corpo; si tratta di identificare le possibilità terapeutiche e le tecniche per stimolare tutte le aree del corpo. Così si possono impostare diagnosi ed eseguire trattamenti specifici. C'è, poi, il gruppo di lavoro sull'ipnosi (che attraverso il rilassamento fa esplorare spazi interiori nuovi), corsi di massaggio cranio-sacrale, gruppi di sciamanesimo, esperienze di rinascita (cioè della vita prenatale e del parto)".
Con quali tecniche operano il proselitismo? Afferma la Trocchi:
"Pur nella diversità ed estrema varietà delle tecniche e delle impostazioni le psicosette - o quelle forme che ad esse si richiamano - usano per il proselitismo due forze fondamentali.
La prima consiste nel far prendere coscienza al neofita che gli manca qualcosa, per esempio la padronanza di doti o di qualità esistenti ma nascoste che devono essere valorizzate, l'equilibrio, oppure l'armonia, oppure un buon rapporto con gli altri.
La seconda leva consiste nel sottolineare le limitazioni e i condizionamenti che la società ha pesantemente imposto al soggetto il quale ora risulta incapace di essere se stesso.
Quando l'ignaro adepto entra in uno di questi gruppi (vuoi che sia una tecnica sufi volta a prendere contatto con la divinità che è in noi, vuoi che sia un corso di controllo della mente o di autorealizzazione) viene sconvolto da una tempesta emozionale provocata dall'uso di tecniche molto particolari che allentano le difese del soggetto mediante esercizi di vario genere: la danza che dura ore o la respirazione programmata, tecniche di rilassamento profondo o posizioni yoga.
Particolare e interessante è l'esperienza est inventata da Werner Erhard che propone benefici strabilianti e procede con forti manipolazioni emotive.
Nella prassi attiva di tali corsi, incontri ed iniziazioni (chi scrive li ha conosciuti di prima mano attraverso la tecnica della osservazione partecipante) si crea inevitabilmente un rapporto di do-minanza-sottomissione tra i vari aspiranti al corso e gli istruttori. La legittimazione dei direttori o istruttori di questi vari gruppi è determinata da una mitica 'professionalità' che si appoggia a un senso molto particolare di scientificità.
"I metodi delle tecniche più reclamizzati fanno ricorso a disperate forme in cui campeggia lo psicodramma, il training autogeno, il rilassamento, oltre a tecniche yoga di meditazione e di concentrazione, completamente avulse, però, dalle tematiche filosofìche e teologiche che in ambito religioso le sostanziavano. Il principio fondamentale identificabile in tali movimenti propone di intervenire sull'anima (o sullo spirito o sulla mente), per guarire il corpo. Molti gruppi nati come forme religiose si stanno oggi orientando verso la terapia o la cura dell'anima. Le modalità di queste terapie sono altrettanto stupefacenti. Basta scorrere il programma del gruppo degli Arancioni legati a Osho-Rajneesh. Vengono proposti gruppi di bioenergetica in cui «respiro ed espressione corporea ci forniscono mezzi efficaci per liberare il corpo e sciogliere le tensioni in un vivido flusso di energia che ridà al corpo la sua naturale grazia e bellezza». Oppure gruppi di Gestalt (inteso letteralmente 'figura', 'forma') nei quali «si può capire il mondo in una disciplina di autosviluppo che ci insegna ad assumere la responsabilità della nostra esistenza». «Attraverso l'esperienza emozionale-corporea di questo contatto col prossimo possiamo rivivere i nostri comportamenti spesso ripetitivi e inadeguati per ritrovare fantasia e stimoli per soluzioni creative e soddisfacenti»; inoltre, esistono corsi di riflessologia plantare nei quali si stimolano le aree di riflesso nella pianta dei piedi, connesse ciascuna con un organo, una ghiandola, e una certa parte del corpo; si tratta di identificare le possibilità terapeutiche e le tecniche per stimolare tutte le aree del corpo. Così si possono impostare diagnosi ed eseguire trattamenti specifici. C'è, poi, il gruppo di lavoro sull'ipnosi (che attraverso il rilassamento fa esplorare spazi interiori nuovi), corsi di massaggio cranio-sacrale, gruppi di sciamanesimo, esperienze di rinascita (cioè della vita prenatale e del parto)".
Con quali tecniche operano il proselitismo? Afferma la Trocchi:
"Pur nella diversità ed estrema varietà delle tecniche e delle impostazioni le psicosette - o quelle forme che ad esse si richiamano - usano per il proselitismo due forze fondamentali.
La prima consiste nel far prendere coscienza al neofita che gli manca qualcosa, per esempio la padronanza di doti o di qualità esistenti ma nascoste che devono essere valorizzate, l'equilibrio, oppure l'armonia, oppure un buon rapporto con gli altri.
La seconda leva consiste nel sottolineare le limitazioni e i condizionamenti che la società ha pesantemente imposto al soggetto il quale ora risulta incapace di essere se stesso.
Quando l'ignaro adepto entra in uno di questi gruppi (vuoi che sia una tecnica sufi volta a prendere contatto con la divinità che è in noi, vuoi che sia un corso di controllo della mente o di autorealizzazione) viene sconvolto da una tempesta emozionale provocata dall'uso di tecniche molto particolari che allentano le difese del soggetto mediante esercizi di vario genere: la danza che dura ore o la respirazione programmata, tecniche di rilassamento profondo o posizioni yoga.
Particolare e interessante è l'esperienza est inventata da Werner Erhard che propone benefici strabilianti e procede con forti manipolazioni emotive.
Nella prassi attiva di tali corsi, incontri ed iniziazioni (chi scrive li ha conosciuti di prima mano attraverso la tecnica della osservazione partecipante) si crea inevitabilmente un rapporto di do-minanza-sottomissione tra i vari aspiranti al corso e gli istruttori. La legittimazione dei direttori o istruttori di questi vari gruppi è determinata da una mitica 'professionalità' che si appoggia a un senso molto particolare di scientificità.
venerdì 12 giugno 2009
UNITI CONTRO LE SETTE
IL CONVEGNO DEI CENTRI EUROPEI DI RICERCA SUL FENOMENO
L’allarme è diffuso in tutto il continente: i movimenti settari sono in grande crescita, dalla Francia fino alla Russia. E
conquistano sempre più adepti al loro "credo".
«Era difficile chiedere anche solo una mela a mio padre, perché ero un "impuro", un "alieno". Importava soltanto l’attesa
della distruzione finale, perché presto sarebbe terminato tutto. E così la distruzione ha riempito tutta la mia adolescenza.
Dovevo solo meditare. Non c’era bisogno di andare all’università, avere amici, una fidanzata. Non potevo fare nulla se non
meditare, nemmeno andare in bagno, se non chiedendo permesso a mio padre. La mia infanzia e giovinezza sono stati
un vero inferno».
È la testimonianza di un giovane scozzese, figlio di un adepto aderente a un gruppo di tecniche di meditazione orientale,
stile raja yoga. Una delle voci dei fuoriusciti da nuovi culti e movimenti pseudoreligiosi che è risuonata al convegno del
Fecris – la Federazione europea dei centri di ricerca e informazione sul settarismo (Ong con status di partecipante al
Consiglio d’Europa) – che si è tenuto a Pisa il 12 aprile scorso sul tema "La responsabilità dello Stato per la protezione dei
cittadini contro le sètte distruttive", nel corso del quale si sono incontrati i rappresentanti di 21 Paesi europei, Canada e
Usa.
Che il fenomeno sia sempre più aggressivo e diffuso nel nostro continente è fatto noto. La Fecris è nata per dare aiuto
alle vittime di questi movimenti. Ma che si fa per prevenire le cosiddette "derive settarie", cioè quei comportamenti lesivi
dei diritti fondamentali della persona che a volte subisce chi, incautamente, è diventato adepto di certi culti? Le risposte
dei singoli Governi non sono le stesse.
Le conseguenze sulla famiglia
«In Francia, dopo tre rapporti parlamentari in 10 anni, si è deciso che non si può definire in modo preciso cosa sia una
setta, e d’altra parte questi movimenti spesso sfuggono a qualsiasi definizione. Si preferisce intervenire laddove si
verificano certi comportamenti a rischio, come l’abbandono improvviso di un membro della famiglia, una separazione, una
crisi economica», afferma Catherine Katz, magistrato, segretaria generale della Miviludes (missione interministeriale
francese di vigilanza e lotta contro le derive settarie). Secondo un recente rapporto dell’organismo, i francesi coinvolti in
gruppi satanici sono 25 mila, mentre si moltiplicano gli episodi di profanazioni di cimiteri e chiese.
Dalla metà degli anni ’90, dopo i fatti tristemente famosi che coinvolsero l’Ordine del Tempio Solare (16 seguaci della setta
furono trovati uccisi o suicidati, tra cui un neonato e due bambini), come in Francia, anche in Belgio le sètte sono
diventate un problema.
«Così nel 1998 si istituì per la prima volta una commissione parlamentare d’inchiesta che fece aprire un centro
d’informazione sulle organizzazioni settarie nocive. Nel rapporto della commissione nel ’98 si segnalavano 249 gruppi
censiti; 10 anni dopo i gruppi sono diventati 509, in un Paese di 10 milioni d’abitanti», dichiara allarmato il deputato
federale socialdemocratico André Frederic. «Anche noi seguiamo la linea francese: non si è contro i movimenti religiosi
o i nuovi culti, ma contro i comportamenti settari che creano disastri a livello sociale, distruzione di vincoli familiari,
conflitti relativi all’affido dei figli, esercizio illegale della pratica medica. La battaglia, però, non è facile, perché si ha spesso
a che fare con società-schermo che celano la vera identità dei gruppi. Bisogna, poi, fermare il flusso di denaro, ricavato
dalle offerte raccolte dai seguaci, che scompare nei tanti paradisi fiscali esistenti».
Frederic è uno dei promotori di una proposta di legge diretta a incriminare la manipolazione mentale delle persone e
l’abuso della situazione di debolezza. Quello che in Italia si chiama "plagio" ma che, come figura di reato, è stato abolito
nell’81 con l’abrogazione dell’articolo 603 del nostro Codice penale.
«Ma questa lacuna ha spinto plagianti e manipolatori a continuare impunemente nelle condotte perverse e illecite»,
denuncia l’avvocato Emanuele Nacci, costituzionalista dell’Università di Bari, membro del Gris, Gruppo cattolico di ricerca e
informazione socioreligiosa. Contro gli effetti manipolanti delle condotte settarie il giurista ha avanzato una proposta
legislativa che si basa sull’assimilabilità delle condotte plagianti alla riduzione in condizioni di schiavitù prevista dal Codice
penale all’articolo 600. Nel frattempo, per far fronte all’aumento delle vittime dei comportamenti settari, la Polizia di Stato
alla fine del 2006 ha istituito la Sas (Squadra antisètte), una task force specializzata, di 15 tra agenti di polizia, analisti,investigatori e psicologi.
In diffusione nei Paesi dell’Est
L’operazione più eclatante è stata portata a termine dalla Sas nell’ottobre del 2007, quando sono stati denunciati sei
componenti di una presunta "psicosetta" denominata Arkeon con sede a Bari e operante in tutta Italia da 10 anni. Il
leader del gruppo, che organizzava seminari a pagamento, e altre cinque persone sono stati raggiunti da avviso di
garanzia con le accuse di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione, truffa, violenza
privata e sessuale.Torniamo all’estero: nella vicina Croazia, denuncia Branka Dujmic, insegnante belga-croata fondatrice del Cisk, il primo
centro di informazione sulle sètte e culti di quel Paese, sono già stati censiti 80 gruppi settari e nel 2007 sono stati
accertati 19 suicidi legati a gruppi satanici. I Paesi dell’Est stanno rapidamente adeguandosi alle tendenze occidentali.
Dopo il collasso dell’Unione sovietica, secondo gli studiosi, in Russia sarebbero sorti 700 nuovi culti con 600-800 mila
seguaci.
Alexandr Dvorkin
Un altro movimento spirituale del tipo new age assai popolare in Russia, ma non solo, è quello di Anastasia, fondato
dall’imprenditore russo Vladimir Megre. «Gli adepti credono all’esistenza di una donna mitica con poteri soprannaturali,
che vive nella taiga e comunica attraverso il leader Megre, il quale ha già scritto nove libri su di lei. Costui, che dice d’aver
avuto due figli da Anastasia, convince i seguaci a vendere gli appartamenti e trasferirsi in villaggi con un pezzo di terra
da coltivare».
I neopentecostali sono il culto più numeroso (300 mila adepti), più organizzato e influente. Molti sono pure i Testimoni di
Geova: 147 mila. «Anche Scientology è forte», conclude Dvorkin, «ma l’opinione pubblica nei loro riguardi è già molto
cambiata. Di recente hanno aperto una nuova Org proprio accanto all’università di studi tecnologici più prestigiosa di
Mosca. Ebbene, un migliaio di studenti due mesi fa è andato a manifestare davanti alla loro sede, scandendo slogan
tipo: "Non vogliamo culti, vogliamo studiare"». Un messaggio davvero poco esoterico.
Alberto Laggia
SCIENTOLOGY, NUOVI PROBLEMI IN BELGIO
Ancora guai giudiziari per Scientology. La procura federale belga ha reso noto nei giorni scorsi che la polizia ha
perquisito e messo sotto sequestro la sede di Bruxelles dell’organizzazione, rinviando i responsabili a giudizio per falso e
truffa. La denuncia sarebbe partita dall’Ufficio regionale per l’impiego di Bruxelles. Tra un anno si dovrebbe celebrare il
processo.
Non è la prima volta che il controverso movimento americano, che annovera tra i suoi seguaci l’attore Tom Cruise, finisce
sotto la lente della magistratura e dei Governi dei Paesi dove è presente. Risale allo scorso dicembre la notizia che i
ministri degli Interni dei land tedeschi hanno dichiarato "incostituzionale" Scientology, aprendo la strada alla messa al
bando dell’organizzazione.
Finora il Governo tedesco ha permesso al movimento di essere presente come semplice organizzazione e non come
vero e proprio culto. Il ministro degli Interni federale Wolfgang Schaeuble ha affermato di «non considerare Scientology
un’organizzazione compatibile con la Costituzione».A.L.ITALIA: "PSICOSÈTTE" E GRUPPI SATANICI
Le "psicosètte"? Se le riconosci le eviti. Ma se non le conosci? «Sappiamo di corsi promossi da gruppi simili
sponsorizzati addirittura dal ministero della Salute; abbiamo una casistica enorme di professionisti, imprenditori e
persone provenienti da ceti sociali medio-alti, accalappiati e raggirati da seminari che promettono soluzioni rapide di un
problema psicologico, o il miglioramento delle capacità intellettive, o avanzamenti di carriera».
Dall’osservatorio del Telefono verde antisètte (800/22.88.66) dell’associazione Comunità papa Giovanni XXIII, voluto da
don Oreste Benzi nel 2002, si lancia l’allarme: dai 1.800 casi seguìti dal servizio emerge che il fenomeno delle sètte è
sempre più dilagante in Italia.«Banalizzarlo significa rischiare che i giovani vi restino sempre più invischiati, esagerarlo significa vedere il demonio
dappertutto», esordisce don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio. «Spesso ci troviamo di fronte a gruppi settari che
si autodefiniscono movimenti religiosi ma nulla hanno a che fare col sacro e la religione, bensì usano il linguaggio
religioso e i contesti sacrali per ottenere altri scopi, che spesso sono illeciti».
Don Buonaiuto distingue nettamente due tipi di sètte: quelle sataniche e le "psicosètte". «Queste ultime adoperano molto
la manipolazione mentale; e l’adescamento avviene spesso con vere e proprie tecniche a volte ipnotiche di
assoggettamento e manipolazioni plagianti. In genere si presentano alla gente attraverso corsi apparentemente di
immediato beneficio: "Hai un problema di salute? Frequenta il corso e in 15 giorni guarirai". Alcune sono vere e proprie
multinazionali del profitto, altre si presentano con corsi che si rivelano catastrofici negli effetti finali poiché, creando piano
piano il vuoto attorno all’adepto, portano a destrutturazione della personalità e al lavaggio del cervello».Dalle chiamate al Telefono verde emergono due costanti: chi è avvicinato da una "psicosètta" non coglie subito cosa ci
sia dietro, sebbene a volte la propaganda di questi "corsi intensivi" presenti attività davvero assurde. «Per esempio»,
continua il sacerdote, «ce n’era uno che proponeva 10 giorni di esercizi fisici, durante i quali si doveva rispondere di
continuo a domande e ripetere in forma ossessiva, litanica, frasi del tipo: "Ce la posso fare. Ce la farò". Fino all’ultima
prova, che consisteva nel passaggio su un tappeto di carboni ardenti a piedi scalzi. Costo del corso: 700 euro. Ma il
secondo sarebbe costato molto di più».
Nei gruppi satanici, invece, l’età s’abbassa di molto: «Si tratta di adolescenti coinvolti anche da un certo tipo di musica
(l’heavy satanico) con contenuti che istigano all’autolesionismo, al suicidio o addirittura
all’omicidio».A.L.http://sanpaolo.org/fc/0817fc/0817fc54.htm, docente universitario, capodipartimento di Settologia
all’Università Ortodossa di Mosca, direttore del St. Irinaeus Religion Study Center, definisce la situazione assai
preoccupante: «C’è stato un cambiamento dagli anni ’90, perché fino ad allora setta o culto significava sempre una realtà
proveniente dall’estero. Ora la metà di quelli esistenti, sono nati in Russia. E se fino a 16 anni fa, quando mi chiedevano
informazioni, dovevo chiedere ai colleghi all’estero, adesso sono loro che domandano notizie sulle sètte russe che si
espandono nel mondo. Si tratta di nuovi culti: pseudoorientali, pseudocristiani, come quello del Nuovo Cristo Vissarion,
diffusosi in Siberia, che conta sei-settemila adepti, e le "psicosètte"».
L’allarme è diffuso in tutto il continente: i movimenti settari sono in grande crescita, dalla Francia fino alla Russia. E
conquistano sempre più adepti al loro "credo".
«Era difficile chiedere anche solo una mela a mio padre, perché ero un "impuro", un "alieno". Importava soltanto l’attesa
della distruzione finale, perché presto sarebbe terminato tutto. E così la distruzione ha riempito tutta la mia adolescenza.
Dovevo solo meditare. Non c’era bisogno di andare all’università, avere amici, una fidanzata. Non potevo fare nulla se non
meditare, nemmeno andare in bagno, se non chiedendo permesso a mio padre. La mia infanzia e giovinezza sono stati
un vero inferno».
È la testimonianza di un giovane scozzese, figlio di un adepto aderente a un gruppo di tecniche di meditazione orientale,
stile raja yoga. Una delle voci dei fuoriusciti da nuovi culti e movimenti pseudoreligiosi che è risuonata al convegno del
Fecris – la Federazione europea dei centri di ricerca e informazione sul settarismo (Ong con status di partecipante al
Consiglio d’Europa) – che si è tenuto a Pisa il 12 aprile scorso sul tema "La responsabilità dello Stato per la protezione dei
cittadini contro le sètte distruttive", nel corso del quale si sono incontrati i rappresentanti di 21 Paesi europei, Canada e
Usa.
Che il fenomeno sia sempre più aggressivo e diffuso nel nostro continente è fatto noto. La Fecris è nata per dare aiuto
alle vittime di questi movimenti. Ma che si fa per prevenire le cosiddette "derive settarie", cioè quei comportamenti lesivi
dei diritti fondamentali della persona che a volte subisce chi, incautamente, è diventato adepto di certi culti? Le risposte
dei singoli Governi non sono le stesse.
Le conseguenze sulla famiglia
«In Francia, dopo tre rapporti parlamentari in 10 anni, si è deciso che non si può definire in modo preciso cosa sia una
setta, e d’altra parte questi movimenti spesso sfuggono a qualsiasi definizione. Si preferisce intervenire laddove si
verificano certi comportamenti a rischio, come l’abbandono improvviso di un membro della famiglia, una separazione, una
crisi economica», afferma Catherine Katz, magistrato, segretaria generale della Miviludes (missione interministeriale
francese di vigilanza e lotta contro le derive settarie). Secondo un recente rapporto dell’organismo, i francesi coinvolti in
gruppi satanici sono 25 mila, mentre si moltiplicano gli episodi di profanazioni di cimiteri e chiese.
Dalla metà degli anni ’90, dopo i fatti tristemente famosi che coinvolsero l’Ordine del Tempio Solare (16 seguaci della setta
furono trovati uccisi o suicidati, tra cui un neonato e due bambini), come in Francia, anche in Belgio le sètte sono
diventate un problema.
«Così nel 1998 si istituì per la prima volta una commissione parlamentare d’inchiesta che fece aprire un centro
d’informazione sulle organizzazioni settarie nocive. Nel rapporto della commissione nel ’98 si segnalavano 249 gruppi
censiti; 10 anni dopo i gruppi sono diventati 509, in un Paese di 10 milioni d’abitanti», dichiara allarmato il deputato
federale socialdemocratico André Frederic. «Anche noi seguiamo la linea francese: non si è contro i movimenti religiosi
o i nuovi culti, ma contro i comportamenti settari che creano disastri a livello sociale, distruzione di vincoli familiari,
conflitti relativi all’affido dei figli, esercizio illegale della pratica medica. La battaglia, però, non è facile, perché si ha spesso
a che fare con società-schermo che celano la vera identità dei gruppi. Bisogna, poi, fermare il flusso di denaro, ricavato
dalle offerte raccolte dai seguaci, che scompare nei tanti paradisi fiscali esistenti».
Frederic è uno dei promotori di una proposta di legge diretta a incriminare la manipolazione mentale delle persone e
l’abuso della situazione di debolezza. Quello che in Italia si chiama "plagio" ma che, come figura di reato, è stato abolito
nell’81 con l’abrogazione dell’articolo 603 del nostro Codice penale.
«Ma questa lacuna ha spinto plagianti e manipolatori a continuare impunemente nelle condotte perverse e illecite»,
denuncia l’avvocato Emanuele Nacci, costituzionalista dell’Università di Bari, membro del Gris, Gruppo cattolico di ricerca e
informazione socioreligiosa. Contro gli effetti manipolanti delle condotte settarie il giurista ha avanzato una proposta
legislativa che si basa sull’assimilabilità delle condotte plagianti alla riduzione in condizioni di schiavitù prevista dal Codice
penale all’articolo 600. Nel frattempo, per far fronte all’aumento delle vittime dei comportamenti settari, la Polizia di Stato
alla fine del 2006 ha istituito la Sas (Squadra antisètte), una task force specializzata, di 15 tra agenti di polizia, analisti,investigatori e psicologi.
In diffusione nei Paesi dell’Est
L’operazione più eclatante è stata portata a termine dalla Sas nell’ottobre del 2007, quando sono stati denunciati sei
componenti di una presunta "psicosetta" denominata Arkeon con sede a Bari e operante in tutta Italia da 10 anni. Il
leader del gruppo, che organizzava seminari a pagamento, e altre cinque persone sono stati raggiunti da avviso di
garanzia con le accuse di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione, truffa, violenza
privata e sessuale.Torniamo all’estero: nella vicina Croazia, denuncia Branka Dujmic, insegnante belga-croata fondatrice del Cisk, il primo
centro di informazione sulle sètte e culti di quel Paese, sono già stati censiti 80 gruppi settari e nel 2007 sono stati
accertati 19 suicidi legati a gruppi satanici. I Paesi dell’Est stanno rapidamente adeguandosi alle tendenze occidentali.
Dopo il collasso dell’Unione sovietica, secondo gli studiosi, in Russia sarebbero sorti 700 nuovi culti con 600-800 mila
seguaci.
Alexandr Dvorkin
Un altro movimento spirituale del tipo new age assai popolare in Russia, ma non solo, è quello di Anastasia, fondato
dall’imprenditore russo Vladimir Megre. «Gli adepti credono all’esistenza di una donna mitica con poteri soprannaturali,
che vive nella taiga e comunica attraverso il leader Megre, il quale ha già scritto nove libri su di lei. Costui, che dice d’aver
avuto due figli da Anastasia, convince i seguaci a vendere gli appartamenti e trasferirsi in villaggi con un pezzo di terra
da coltivare».
I neopentecostali sono il culto più numeroso (300 mila adepti), più organizzato e influente. Molti sono pure i Testimoni di
Geova: 147 mila. «Anche Scientology è forte», conclude Dvorkin, «ma l’opinione pubblica nei loro riguardi è già molto
cambiata. Di recente hanno aperto una nuova Org proprio accanto all’università di studi tecnologici più prestigiosa di
Mosca. Ebbene, un migliaio di studenti due mesi fa è andato a manifestare davanti alla loro sede, scandendo slogan
tipo: "Non vogliamo culti, vogliamo studiare"». Un messaggio davvero poco esoterico.
Alberto Laggia
SCIENTOLOGY, NUOVI PROBLEMI IN BELGIO
Ancora guai giudiziari per Scientology. La procura federale belga ha reso noto nei giorni scorsi che la polizia ha
perquisito e messo sotto sequestro la sede di Bruxelles dell’organizzazione, rinviando i responsabili a giudizio per falso e
truffa. La denuncia sarebbe partita dall’Ufficio regionale per l’impiego di Bruxelles. Tra un anno si dovrebbe celebrare il
processo.
Non è la prima volta che il controverso movimento americano, che annovera tra i suoi seguaci l’attore Tom Cruise, finisce
sotto la lente della magistratura e dei Governi dei Paesi dove è presente. Risale allo scorso dicembre la notizia che i
ministri degli Interni dei land tedeschi hanno dichiarato "incostituzionale" Scientology, aprendo la strada alla messa al
bando dell’organizzazione.
Finora il Governo tedesco ha permesso al movimento di essere presente come semplice organizzazione e non come
vero e proprio culto. Il ministro degli Interni federale Wolfgang Schaeuble ha affermato di «non considerare Scientology
un’organizzazione compatibile con la Costituzione».A.L.ITALIA: "PSICOSÈTTE" E GRUPPI SATANICI
Le "psicosètte"? Se le riconosci le eviti. Ma se non le conosci? «Sappiamo di corsi promossi da gruppi simili
sponsorizzati addirittura dal ministero della Salute; abbiamo una casistica enorme di professionisti, imprenditori e
persone provenienti da ceti sociali medio-alti, accalappiati e raggirati da seminari che promettono soluzioni rapide di un
problema psicologico, o il miglioramento delle capacità intellettive, o avanzamenti di carriera».
Dall’osservatorio del Telefono verde antisètte (800/22.88.66) dell’associazione Comunità papa Giovanni XXIII, voluto da
don Oreste Benzi nel 2002, si lancia l’allarme: dai 1.800 casi seguìti dal servizio emerge che il fenomeno delle sètte è
sempre più dilagante in Italia.«Banalizzarlo significa rischiare che i giovani vi restino sempre più invischiati, esagerarlo significa vedere il demonio
dappertutto», esordisce don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio. «Spesso ci troviamo di fronte a gruppi settari che
si autodefiniscono movimenti religiosi ma nulla hanno a che fare col sacro e la religione, bensì usano il linguaggio
religioso e i contesti sacrali per ottenere altri scopi, che spesso sono illeciti».
Don Buonaiuto distingue nettamente due tipi di sètte: quelle sataniche e le "psicosètte". «Queste ultime adoperano molto
la manipolazione mentale; e l’adescamento avviene spesso con vere e proprie tecniche a volte ipnotiche di
assoggettamento e manipolazioni plagianti. In genere si presentano alla gente attraverso corsi apparentemente di
immediato beneficio: "Hai un problema di salute? Frequenta il corso e in 15 giorni guarirai". Alcune sono vere e proprie
multinazionali del profitto, altre si presentano con corsi che si rivelano catastrofici negli effetti finali poiché, creando piano
piano il vuoto attorno all’adepto, portano a destrutturazione della personalità e al lavaggio del cervello».Dalle chiamate al Telefono verde emergono due costanti: chi è avvicinato da una "psicosètta" non coglie subito cosa ci
sia dietro, sebbene a volte la propaganda di questi "corsi intensivi" presenti attività davvero assurde. «Per esempio»,
continua il sacerdote, «ce n’era uno che proponeva 10 giorni di esercizi fisici, durante i quali si doveva rispondere di
continuo a domande e ripetere in forma ossessiva, litanica, frasi del tipo: "Ce la posso fare. Ce la farò". Fino all’ultima
prova, che consisteva nel passaggio su un tappeto di carboni ardenti a piedi scalzi. Costo del corso: 700 euro. Ma il
secondo sarebbe costato molto di più».
Nei gruppi satanici, invece, l’età s’abbassa di molto: «Si tratta di adolescenti coinvolti anche da un certo tipo di musica
(l’heavy satanico) con contenuti che istigano all’autolesionismo, al suicidio o addirittura
all’omicidio».A.L.http://sanpaolo.org/fc/0817fc/0817fc54.htm, docente universitario, capodipartimento di Settologia
all’Università Ortodossa di Mosca, direttore del St. Irinaeus Religion Study Center, definisce la situazione assai
preoccupante: «C’è stato un cambiamento dagli anni ’90, perché fino ad allora setta o culto significava sempre una realtà
proveniente dall’estero. Ora la metà di quelli esistenti, sono nati in Russia. E se fino a 16 anni fa, quando mi chiedevano
informazioni, dovevo chiedere ai colleghi all’estero, adesso sono loro che domandano notizie sulle sètte russe che si
espandono nel mondo. Si tratta di nuovi culti: pseudoorientali, pseudocristiani, come quello del Nuovo Cristo Vissarion,
diffusosi in Siberia, che conta sei-settemila adepti, e le "psicosètte"».
Sito ufficiale del Ce.S.A.P - Centro Studi Abusi Psicologici
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