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domenica 17 maggio 2009

La setta dei guaritori indagato un imprenditore

Anche a Palermo il maestro della psico-setta di Bari, Vito Carlo Moccia, aveva il suo fidato. Maestro (presunto tale) pure lui. Era Antonio Turi, «sociologo della formazione umana e consulente di direzione», come si definiva sul sito Internet «www.lifetraining.it», che è stato oscurato per ordine della Procura pugliese. I magistrati hanno delegato alla Digos di Palermo la perquisizione nell' abitazione di Turi, in via Libertà: gli investigatori hanno sequestrato un computer, che potrebbe contenere i nomi di altri adepti, o delle vittime. L' inchiesta della Digos di Bari è andata avanti per mesi, dopo le denunce di alcune persone contro l' associazione "The sacred path". Vito Carlo Moccia e la sua rete avrebbero promesso guarigioni (anche dai tumori o dall' infertilità): bisognava frequentare dei corsi, per apprendere il fantomatico «metodo Arkeon», e naturalmente pagare. Il «primo livello» delle lezioni costava 250 euro. «L' intensivo», 1100. Il «terzo livello», 12.000. Il sostituto procuratore Francesco Bretone contesta a Moccia e ad altre cinque persone, fra cui Turi (indicato fra i «promotori» dell' organizzazione), l' associazione a delinquere finalizzata a vari reati. L' elenco delle accuse spazia dall' esercizio abusivo della professione di psicologo alla truffa aggravata, dalla violenza privata alla violenza sessuale, alla calunnia. Per tutti, la Procura aveva chiesto l' arresto, ma il gip ha ritenuto che l' oscuramento dei siti Internet fosse sufficiente. L' accusa insiste con il carcere, e ha già annunciato la presentazione dell' appello. Le accuse, così come ricostruite dalla polizia, sono davvero pesanti. La setta avrebbe ridotto gli adepti a uno stato di estrema dipendenza psicologica. Quello che segue è il drammatico racconto di una coppia che dopo anni di umiliazioni e 15.000 euro, ha trovato il coraggio di denunciare: «Pur consapevole che il mio era un problema di natura fisico - racconta una donna che non poteva avere figli - il mio stato di sudditanza mi faceva sperare che seguendo il metodo Arkeon potessi riuscire nel mio intento. Peraltro, già in precedenti circostanze, Turi, che conosceva il mio desiderio di maternità, mi ha più volte portato come esempio altri allievi che grazie al sistema Arkeon avevano potuto concepire dei figli». Poi, un giorno, la coppia trovò la forza di troncare quel rapporto con i cattivi maestri: «Trovammo una scusa banale per non andare più ai seminari - racconta ancora lei - ma Turi insistette affinché noi continuassimo. Durante una conversazione telefonica, credo nel 2004, Turi mi disse che se non fossi andata al seminario non sarei potuta diventare madre. Questa cosa mi turbò moltissimo». I seminari della psico-setta avevano già un effetto devastante sulla donna. Ha raccontato il marito: «Non ho trovato alcun beneficio a frequentare i corsi, ma ho continuato a farlo: mia moglie mi disse che se non avessi partecipato non potevamo stare insieme». Il maestro Turi cercava di entrare ancora di più nella vita dei suoi adepti: «Nacque anche un rapporto di amicizia con la famiglia di Turi», ha spiegato ancora alla polizia la donna che sperava di avere figli con il metodo Arkeon: «I coniugi Turi sono stati nostri ospiti nella casa di Giardini Naxos, per dei periodi di vacanza, a nostro totale carico. La nostra cieca fiducia in quello che facevano i maestri non ci aveva permesso di guardare la realtà delle cose».

SALVO PALAZZOLO


Repubblica — 14 ottobre 2007 pagina 6 sezione: PALERMO

venerdì 15 maggio 2009

L' istruttore di Reiki Antonio Turi si difende: 'Con me centinaia di professionisti della Palermo bene e nessuna denuncia' il caso

Repubblica — 16 ottobre 2007 pagina 6 sezione: PALERMO

La Procura di Bari l' accusa di aver favorito a Palermo la diffusione di un falso «metodo del benessere», incassando laute parcelle: lui, Antonio Turi, il maestro di Reiki, si difende e rilancia. «Molte persone hanno già chiamato per ribadirmi la loro stima. In centinaia frequentavano i seminari che ho tenuto dal 1999 al 2004, fra Palermo e Messina. C' erano medici, avvocati e professionisti di un ceto sociale alto, persone che certo non potevano essere condizionate psicologicamente. Nessuno di loro ha mai presentato denuncia». La settimana scorsa, Turi si è visto arrivare a casa gli agenti della Digos, incaricati dai magistrati di una perquisizione. «Non ho nulla da nascondere - dice lui - dal 2003 ho cominciato a distaccarmi da quel gruppo creato dal maestro di Bari Vito Carlo Moccia, animatore di Arkeon. Il mio sito Internet "Lifetraining", che è stato sequestrato, era ormai inattivo da tempo. Sono del tutto fuori da quel mondo. Anche se resto maestro di Reiki. Ma quello è come il titolo di studio: io sono laureato in Sociologia. Il titolo resta». Antonio Turi ha già chiesto al suo legale, Fausto Amato, di contattare i magistrati di Bari: «Sono disponibile a farmi interrogare subito. Non ho nulla da nascondere». Turi tiene a ribattere soprattutto alle accuse che arrivano da una donna: «Mi disse che senza i suoi seminari non sarei diventata madre». Il maestro nega: «Innanzitutto, quella donna e suo marito non sono mai stati fra i miei allievi. Fu un maestro di Milano a indirizzarli da me, per qualche incontro». Loro l' hanno accusato anche di aver approfittato dell' ospitalità a Giardini Naxos, per fare vacanze gratis: «Non è vero - ribatte il maestro - mi regalarono soltanto una immersione, perché era il mio compleanno. Ma, poi, io offrii la cena a tutti». Il maestro Turi ricorda i suoi corsi: «Li organizzavo in alberghi o palestre. Erano gli anni del boom della new age. C' era davvero tanta gente. Si iscrisse pure un parcheggiatore abusivo». Anche lui cercava un po' di pace interiore. In cambio, solo, di 300 euro. s. p.

Repubblica.it