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sabato 9 gennaio 2010

Arkeon: confermato il rinvio a giudizio dell’undicesimo indagato

Si complica la posizione per la pisco-setta Arkeon…

Nella giornata di ieri il GUP, Dr. Marco Guida della Procura di Bari, nei confronti dell’unidicesimo indagato del gruppo Arkeon, il sig. F.F. di Latina si espresso favorevole al rinvio a giudizio per i reati contestati.

La posizione di F.F. era stata stralciata durante l’udienza preliminare del 19 settembre per un difetto di notifica.

Il GUP, ascoltate le accuse, le parti civili e la difesa, si è espresso per un rinvio a giudizio per i reati contestati quali: associazione a associazione a delinquere, truffa, abuso della professione, maltrattamento di minori, violenza privata, calunnia.

www.mondoraro.org

venerdì 11 settembre 2009

Scoperta psico setta a Bari,denunce



Prometteva guarigioni in cambio di ingenti somme di denaro

(ANSA) - BARI, 11 OTT - Scoperti e denunciati dalla Digos di Bari i presunti componenti di una 'psico setta', che prometteva guarigioni dietro ingenti somme di denaro. Secondo quanto accertato dalla polizia, l'organizzazione aveva sede a Bari, ma operava in tutta Italia anche attraverso siti internet. A quanto si e' appreso, le persone denunciate sono sei e la polizia ha sequestrato la sede dell'organizzazione e i siti internet di cui disponeva.
11/10/2007

mercoledì 10 giugno 2009

Bari, smascherata psico setta

Bari Tumori, aids, altre malattie terribili, ma anche l’impotenza. Guarivano tutto, ma proprio tutto. Via Internet e con l’imposizione delle mani. Bastava qualche parola di conforto e l’aiuto della filosofia indiana. Peccato, però, nessuno dei medici e degli psicologi dell’organizzazione, in piedi da più di dieci anni, avesse lo straccio di una laurea. Una vera e propria “psico setta”, insomma, con quartiere generale a Bari, ma con ramificazioni in tutta Italia, è stata smantellata dalla Digos della questura di Bari dopo le denunce di alcune vittime. Sei le persone indagate a vario titolo con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla professione medica abusiva, truffa aggravata e violenza sessuale. E sì, perché durante qualcuno degli incontri di gruppo previsti dalla “terapia” sembra che gli adepti, bendati venissero toccati o fossero invitati a toccarsi tra loro. A capo della presunta organizzazione, con sedi anche a Milano, Palermo, Latina e Roma, il 55enne barese Vito Carlo Moccia. Attraverso alcuni siti Internet, ora oscurati, i finti medici avrebbero adescato le vittime che, dopo i primi incontri, pagavano somme comprese tra i 250 e i 15mila euro per prestazioni fittizie. Il caso limite quello di una coppia di Milano che ha sborsato circa 100mila euro. La base operativa dell’organizzazione era a Bari, in via Amendola in un appartamento. L’associazione era nota come “The Sacred Path”. Quando sono entrati, gli agenti hanno trovato i server di alcuni siti internet (subito oscurati) con cui l’organizzazione gestiva il giro d’affari, centinaia di migliaia di euro secondo gli organizzatori. Le indagini sono partite all’inizio dell’anno dopo che alcune persone hanno raccontato la propria esperienza nel corso di due trasmissioni televisive. L’attività, ramificata in molte città d’Italia alla stregua di un franchising non poteva essere gestita da una mezza dozzina di persone. Le sedute, a base di filosofia orientale, erano ristrette ad un gruppo di 20 persone per volta e di solito si svolgevano in alcuni alberghi nella provincia di Bari. Veri e propri seminari a pagamento con cui si prometteva ai partecipanti di poter acquisire capacità di autoguarigione fisica e spirituale grazie a un percorso di insegnamento di tecniche ispirate a filosofie orientali. Ma l’inchiesta di quello che si preannuncia un caso “Wanna Marchi 2” promette ulteriori sviluppi.
Sergio Benvenuti

sabato 6 giugno 2009

SCENEGGIATURA - LE TAPPE DEL RECLUTAMENTO

L’ingresso in una setta avviene in genere in quattro fasi . Eccone i principali passaggi.

Il reclutamento. Consigliato da amici o conoscenti, o attratto da messaggi pubblicitari, il potenziale adepto viene invitato a partecipare a un corso per il potenziamento delle facoltà mentali o a una seduta di rilassamento o di ginnastica dolce. Durante questi incontri, i soggetti vengono bombardati da messaggi positivi (amicizia, guarigione, ecc.) e invitati a proseguire il percorso. Il guru comincia a interpretare la vita di ognuno e a evidenziarne i bisogni e i mali. La vittima viene circondata da amore e false attenzioni (love-bombing) e, se si trova in un momento di debolezza emotiva (eventi luttuosi, crisi economiche, problemi di lavoro, litigi in famiglia) è facile che cada nella trappola.

L’isolamento. Al nuovo adepto si fa credere che la causa dei suoi guai siano la famiglia e gli amici. Talvolta gli si rivela, mentendo, di essere stato violentato da piccolo. La vittima taglia progressivamente i ponti con l’esterno e mette a disposizione della setta tutti i propri averi (per pagare altri seminari o, più semplicemente, per sostenere le attività del gruppo). Il seguace perde i suoi tradizionali punti di riferimento (ufficio, casa, ecc.), comincia a odiare i genitori e delega al guru la propria volontà e le proprie scelte. La sua mente è azzerata.

L’indottrinamento. La vittima viene fatta partecipare a riti e cerimonie ed è incoraggiata all’obbedienza cieca, quasi alla schiavitù. Deve vestirsi, parlare, comportarsi come il guru impone e leggere libri di preghiere e formule ripetitive. Vengono alimentati i suoi sensi di colpa nei confronti dell’organizzazione e le viene fatto credere di essere un tassello di un grande e imperscrutabile disegno cosmico o divino.

Il mantenimento. All’adepto viene tolta ogni responsabilità (per evitare iniziative personali). È impegnato a lungo in attività fisiche ed è spesso privato del sonno. I suoi compagni di setta, opportunamente addestrati, gli ripetono giorno e notte che questa è la sua vera vita e non quella precedente. Se ha figli piccoli, la setta se ne può fare carico. Viene inoltre educato a un linguaggio criptico per evitare di essere compreso all’esterno. Ora è davvero in gabbia. Solo un evento particolare, un incontro fortuito, un libro «proibito» potrebbero riaprirgli gli occhi e consentirgli la fuga. Ma le conseguenze non sono sempre prevedibili.

di
Michele Scozzai

Dossier tratto da FOCUS - Febbraio 2007

Le sette

A differenza delle sette sataniche, dove gli adepti conoscono almeno in parte il destino e la realtà a cui vanno incontro, chi entra in una psico-setta non è mai consapevole di entrare in una setta. Cosa che, naturalmente, rende ancora più complicato uscirne. «Il processo» prosegue Tinelli «è simile a quello dell’innamoramento. Dopo tanti anni insieme, bastano una parola, un episodio, un incontro fortuito con un vecchio amico, un libro, un piccolo tradimento per far aprire gli occhi all’adepto e permettergli una visione critica dell’ambiente in cui è precipitato. L’americano Steven Hassan, studioso di sette, dice che il vero io della persona rimane occultato dall’io della setta. Ma che per farlo riemergere, è sufficiente sollecitarlo». Non è facile che capiti. Però capita.

Prevedere la reazione della setta, a quel punto, è praticamente impossibile. La fuga può essere indolore. Ma se l’ex adepto decide di denunciare o rendere pubblici i metodi dell’organizzazione, apriti cielo. «Il quel caso» dice Carnevale «il rischio per il fuoriuscito è di essere aggredito, sul piano giudiziario, dalla setta e da seguaci opportunamente istruiti. Ci sono organizzazioni che dispongono di risorse e studi legali in tutte le città d’Italia». Uno degli ultimi episodi di cronaca riguarda l’associazione Arkeon. Sul sito del Cesap, qualche tempo fa, erano comparsi i messaggi di alcuni ex simpatizzanti che mettevano in guardia da «tecniche di condizionamento» e «pressioni psicologiche». Ai messaggi si sono interessate varie Procure italiane. Il gruppo Arkeon, ritenendo lesivi quegli avvertimenti, aveva chiesto l’oscuramento del sito del Cesap. Richiesta che è stata però respinta dal Tribunale di Bari. Arkeon si definisce, in Internet, come un «percorso individuale di crescita, consapevolezza e sviluppo del potere personale e della leadership».

Michele Scozzai


Parte del Dossier tratto da FOCUS - Febbraio 2007

PER SAPERNE DI PIU’

Aldo Buonaiuto, Le mani occulte, Città Nuova

Steven Hassan, Mentalmente liberi. Come uscire da una setta, Avverbi

www.cesap.net Il sito del Centro studi sugli abusi psicologici

lunedì 1 giugno 2009

Ti guarirò dai traumi infantili, violentate da un finto santone

Il guaritore, con la scusa di far superare alle vittime vecchi abusi sessuali, le stuprava

«Ti guarirò dai traumi infantili» Violentate da un finto santone


MILANO - Le aveva convinte che l’unico modo per superare i traumi che avevano subito da piccole era quello di sottoporsi a una terapia individuale, dove lui svolgeva il ruolo di “maestro”. E in quella circostanza le avrebbe violentate entrambe. L’inchiesta barese L’inchiesta “The sacred path” appena aperta a Milano deriva dallo stralcio della posizione di uno degli undici imputati accusati a Bari, dove la setta aveva la sede operativa, di aver organizzato in tutta Italia numerosi seminari a pagamento, facendo credere ai partecipanti affetti da cancro o Aids di poter risolvere i loro problemi con il metodo Arkeon ideato da Vito Moccia. A Bari, dove l'udienza preliminare è appena cominciata, gli imputati sono accusati formalmente dal pubblico ministero Francesco Bretone di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo delle professioni di psicologo e medico, violenza privata, maltrattamenti ai danni di minore. A milano A Milano il collega Giovanni Polizzi invece vaglierà le ipotesi di violenza sessuale contestate ad Antonio Morello, classe 1942. Due episodi che si sarebbero verificati con le stesse modalità a casa dell'indagato tra il 1999 e il 2002. Condizionando psicologicamente le sue vittime con la falsa autorità derivante dalla qualifica di “maestro” all'interno della setta, le avrebbe convinte di essere state da bambine vittime di pedofilia e che per superare il trauma dovevano sottoporsi a una terapia particolare. Quindi, con l'aggravante di aver abusato della loro condizione di inferiorità fisica, le avrebbe costrette a subire atti sessuali. In un'altra occasione, si leggeva nella richiesta di custodia cautelare avanzata a suo tempo a Bari, l'uomo si sarebbe reso responsabile anche di uno stupro di gruppo.
Antonio Nasso
29/05/2009

Abusi nella psico-setta, indagato guru

Prima ha fatto credere a due donne di essere state vittime di molestie quando ancora erano bambine, poi le avrebbe convinte che l’unico modo per superare il conseguente trauma fosse quello di sottoporsi a una terapia individuale insieme a lui in veste di “maestro” della psico-setta The sacred path. Terapia che si sarebbe concretizzata in due stupri. Queste le accuse a carico di A.M., classe 1942, membro con la moglie di una presunta associazione criminale già finita sotto la lente della giustizia a Bari, dove la setta aveva la sede operativa. In Puglia è appena cominciata l’udienza preliminare a carico suo e di altre dieci persone accusate di aver organizzato in tutta Italia numerosi seminari a pagamento, facendo credere ai partecipanti affetti da cancro o Aids di poter risolvere i loro problemi con il cosiddetto metodo Arkeon. A Milano, invece, è appena stata aperta l’inchiesta per violenza sessuale sullo stralcio di indagine trasmesso da Bari perché gli episodi contestati sarebbero avvenuti nella casa milanese dell’uomo. L’indagine, affidata al pubblico ministero Giovanni Polizzi, dovrebbe essere chiusa in tempi brevi.
Anna Bernasconi de Luca


Venerdì 29 Maggio 2009

martedì 26 maggio 2009

I nuovi meeting della psico-setta il pm insiste: 'Bisogna arrestarli'

Padova, dal 25 al 27 novembre. è solo una delle date già fissate, nelle prossime settimane, per i seminari di Arkeon, il cui fondatore, il "maestro" barese Carlo Alberto Moccia e i suoi cinque collaboratori sono ora accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e ad altri reati. La psicosetta, attiva in tutta Italia, è stata scoperta dagli agenti della Digos di Bari che, su ordine del gip Vito Fanizzi giovedì mattina hanno notificato i sei avvisi di garanzia, sequestrato la sede legale dell' associazione "The sacred path" in via Amendola a Bari e oscurato i cinque siti Internet, sui quali se ne pubblicizzavano le attività. Secondo l' accusa, i sei avrebbero messo in piedi un' organizzazione che induceva le numerose vittime (circa diecimila) in stati tali di prostrazione e dipendenza psicologica da ottenere da loro qualsiasi cosa, persino di andare a chiedere l' elemosina. Boccia, raccontano le denunce, avrebbe promesso loro di guarire da malanni fisici e psicologici di ogni tipo, incluso infertilità (reale o presunta), tumori e Aids. Il gip Fanizzi, al quale il pm Francesco Bretone aveva chiesto di sottoporre i sei agli arresti domiciliari, ha ritenuto invece che il sequestro e l' oscuramento fossero necessari a bloccare l' attività fraudolenta, e che di conseguenza non vi fosse il pericolo di reiterazione del reato. Per il pm, invece, le cose non stanno così e per questo ha fatto appello contro la decisione del giudice. Il difensore di Moccia, l' avvocato Francesco Paolo Sisto, invece, attende di visionare la documentazione a carico del suo assistito e annuncia che metterà a disposizione degli inquirenti tutto quello che potrà risultare utile. La tesi sostenuta dall' accusa, relativa al pericolo che la setta faccia ancora proseliti, troverebbe conferma nell' alto numero di forum che ospitano opinioni accorate sul metodo Arkeon, inventato da Moccia ed esportato, tramite i suoi referenti (da lui promossi "maestri"), in tutta Italia. I prossimi seminari, già fissati in alberghi cittadini e per ora non annullati, sarebbero un ulteriore elemento a sostegno delle obiezioni di Bretone. I costi sostenuti per ogni seminario vanno dai 260 euro del primo livello ai dodicimila del terzo e ultimo, nel quale il nuovo adepto viene promosso "maestro". Una sorta di passaparola ufficializzato dalla setta che, a quanto pare, non si ferma con l' intervento della polizia né con le continue prese di posizione del Cesap, il Centro studi sugli abusi psicologici, che da dieci anni raccoglie le segnalazioni di chi dal metodo Arkeon è uscito a pezzi.
- MARA CHIARELLI


Repubblica — 13 ottobre 2007 pagina 7 sezione: BARI

mercoledì 20 maggio 2009

Caso Arkeon

Caso setta, blitz romano della polizia

Ottanta adepti di "The sacred path" sorpresi in un albergo della capitale: anche un prete
L'attività della presunte setta "the Sacred Path" continuerebbe, almeno apparentemente. Lo dimostrerebbe il blitz, compiuto dalla polizia di Rom, in un alberho della capitale. Gli agenti hanno trovato il presunto santone, Vito Carlo Moccia, 55 anni, barese, insieme con un'ottantina di persone, impegnate a partecipare a una riunione più o meno rituale, con tanto di candele. Fra loro, anche un sacerdote e uno psicologo.
Gli agenti hanno interrotto l'incontro, hanno generalizzato i partecipanti e sequestrato alcuni documenti e le stesse candele utilizzate. L'incartamento investigativo è stato poi trasmesso al pubblico ministero inquirente, il sostituto barese Francesco Bretone. Stando alle indagini sfociate nella notifica di alcune informazioni di garanzia a ottobre scorso, il "gruppo dirigente" della presunta setta avrebbe diffuso - con un certo consenso e una popolarità anche televisiva - il metodo psicologico innovativo " Arkeon". La sede di "The Sacred Path" è a Bari.

La gazzetta del Mezzogiorno, 15 Febbraio 2008

giovedì 7 maggio 2009

L’adepta di una psico-setta si racconta

Per anni a Milano, in un prestigioso hotel sui Navigli, si sono tenuti seminari e incontri di Arkeon, una presunta psico-setta sgominata nei giorni scorsi dalla Digos di Bari. Dimenticavo, il link qui sopra è stato giustamente bloccato; trovate una copia cache qui.
Le accuse formulate dal Sostituto Procuratore della Repubblica del capoluogo pugliese, Francesco Bretone, contro sei esponenti del gruppo, sono pesantucce; associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di professione medica, truffa aggravata, violenza sessuale, violenza privata, calunnia. Abbiamo incontrato Silvia, una che questa storia la conosce bene. Già, perché lei in quella che secondo gli investigatori era una psico-setta, ci ha buttato cinque anni della sua vita, riuscendo poi faticosamente ad uscirne.
«Si entra in queste psicosette tramite il passaparola, in maniera casuale – racconta - una volta c’era la promozione tramite volantini, o spesso tramite amici. Vedi tutte queste apparentemente felicissime, che sprizzano gioia da tutti i pori, e quindi ti incuriosisci. Alla fine ho passato cinque anni dentro ad Arkeon».
Poi però le cose cambiano. E i guru più che alla salvezza delle anime, pensano all’estratto conto, visto che, come accertato durante le indagini, i seguaci dei corsi e dei seminari versavano cifre dai 250 ai 15mila euro. «Reati? Indubbiamente l’abuso della professione medica, a partire dall’ideatore di questo metodo, millantava delle lauree, quasi certamente fasulle». E poi altro, come violenze su minori, molestie sessuali da parte di alcuni sedicenti maestri del metodo:«C’erano persone, erano senza titolo di psicologo, era gente che magari faceva l’idraulico, il portinaio, e che si trovavano a manipolare la salute mentale della gente. Bisogna ricordarsi che nessuno è immune dall’ingresso in queste sette. Ci sono persone di tutti i ceti sociali, tutti ci possono cascare».
Per saperne di più, doveroso link al Ce.S.A.P. - il Centro Studi sugli Abusi Psicologici che da anni si batte contro ciarlatani, guaritori, e affini.

18 ottobre 2007/cronaca fatti e misfatti
Gabriele Ferraresi

sabato 2 maggio 2009

I nuovi meeting della psico-setta il pm insiste: 'Bisogna arrestarli'

Padova, dal 25 al 27 novembre. è solo una delle date già fissate, nelle prossime settimane, per i seminari di Arkeon, il cui fondatore, il "maestro" barese Carlo Alberto Moccia e i suoi cinque collaboratori sono ora accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e ad altri reati. La psicosetta, attiva in tutta Italia, è stata scoperta dagli agenti della Digos di Bari che, su ordine del gip Vito Fanizzi giovedì mattina hanno notificato i sei avvisi di garanzia, sequestrato la sede legale dell' associazione "The sacred path" in via Amendola a Bari e oscurato i cinque siti Internet, sui quali se ne pubblicizzavano le attività. Secondo l' accusa, i sei avrebbero messo in piedi un' organizzazione che induceva le numerose vittime (circa diecimila) in stati tali di prostrazione e dipendenza psicologica da ottenere da loro qualsiasi cosa, persino di andare a chiedere l' elemosina. Boccia, raccontano le denunce, avrebbe promesso loro di guarire da malanni fisici e psicologici di ogni tipo, incluso infertilità (reale o presunta), tumori e Aids. Il gip Fanizzi, al quale il pm Francesco Bretone aveva chiesto di sottoporre i sei agli arresti domiciliari, ha ritenuto invece che il sequestro e l' oscuramento fossero necessari a bloccare l' attività fraudolenta, e che di conseguenza non vi fosse il pericolo di reiterazione del reato. Per il pm, invece, le cose non stanno così e per questo ha fatto appello contro la decisione del giudice. Il difensore di Moccia, l' avvocato Francesco Paolo Sisto, invece, attende di visionare la documentazione a carico del suo assistito e annuncia che metterà a disposizione degli inquirenti tutto quello che potrà risultare utile. La tesi sostenuta dall' accusa, relativa al pericolo che la setta faccia ancora proseliti, troverebbe conferma nell' alto numero di forum che ospitano opinioni accorate sul metodo Arkeon, inventato da Moccia ed esportato, tramite i suoi referenti (da lui promossi "maestri"), in tutta Italia. I prossimi seminari, già fissati in alberghi cittadini e per ora non annullati, sarebbero un ulteriore elemento a sostegno delle obiezioni di Bretone. I costi sostenuti per ogni seminario vanno dai 260 euro del primo livello ai dodicimila del terzo e ultimo, nel quale il nuovo adepto viene promosso "maestro". Una sorta di passaparola ufficializzato dalla setta che, a quanto pare, non si ferma con l' intervento della polizia né con le continue prese di posizione del Cesap, il Centro studi sugli abusi psicologici, che da dieci anni raccoglie le segnalazioni di chi dal metodo Arkeon è uscito a pezzi.
MARA CHIARELLI


Repubblica — 13 ottobre 2007 pagina 7 sezione: BARI

martedì 21 aprile 2009

Truffe a Bari,fermata psico-setta

Operazione della Digos:sei gli indagati

Vasta operazione della Digos di Bari che ha permesso di individuare e sgominare i componenti di una "Psico setta" operante su tutto il territorio nazionale i cui responsabili percepivano dagli adepti ingenti somme di denaro. Sei le persone indagate con accuse che vanno dall'associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di professione, medica, fino alla truffa aggravata, violenza sessuale, violenza privata e calunnia.
Nel corso dell'attività svolta, oltre alla denuncia dei responsabili, sono stati sequestrati la sede dell'associazione nel capoluogo pugliese e i siti internet ad essa collegati. Il sostituto procuratore della Repubblica di Bari, Francesco Bretone, ha concluso un'indagine durata un anno e nata dal racconto-denuncia fatto da alcuni 'adepti' in due trasmissioni televisive in onda su emittenti nazionali.

Secondo quanto accertato dalle indagini, condotte dalla Questura di Bari, l'associazione nota come "The Sacred Path", con sede amministrativa a Bari, operava su internet in varie parti d'Italia attraverso seminari a pagamento con cui si prometteva ai partecipanti di poter acquisire capacità di autoguarigione fisica e spirituale grazie ad un percorso di insegnamento di tecniche, secondo gli investigatori, vagamente ispirate a filosofie orientali.

Gli adepti, per partecipare alle riunioni organizzate in sale di vari Hotel, avrebbero pagato cifre comprese tra i 250 euro d'iscrizione e i 15mila euro. Una coppia del nord Italia avrebbe, invece, pagato una somma molto più elevata e vicina ai 100mila euro.

L'associazione operava da circa 10 anni con il metodo "Ankeon" 'brevettato' dal presunto organizzatore dell'attività illecita, V.C.M, 55 anni di Noicattaro (Bari), che a sua volta lo avrebbe ceduto, pare a fronte di denaro, agli altri indagati che avrebbero operato la stessa attività tra Roma, Palemo, Milano e Latina. Circa una cinquantina sono le denunce giunte fino ad ora agli investigatori, che hanno sequestrato la sede amministrativa barese insieme ad alcuni incartamenti, ed hanno provveduto alla chiusura dei siti internet utilizzati per pubblicizzare l'attività e cercare adepti.

Tgcom